21 aprile 2015 ore: 16:42
Disabilità

Nuovo Isee, l’Unione ciechi: “No al ricorso, cancellate la norma”

Il Consiglio nazionale dell’Uic chiede al governo di rinunciare al passaggio in Consiglio di Stato e di cancellare definitivamente la norma che include nel calcolo Isee anche le pensioni di invalidità e le indennità di accompagnamento: “E’ moralmente vergognosa”
Nuovo Isee. Cartello

ROMA – Non fate ricorso al Consiglio di Stato per difendere il nuovo Isee, molto meglio cancellare definitivamente la norma che include le pensioni di invalidità e le indennità di accompagnamento nel calcolo ai fini Isee. L’appello è al governo e a farlo è l’Unione italiana ciechi e ipovedenti, che ha riunito nei giorni scorsi il proprio Consiglio nazionale per valutare la situazione del nuovo Isee dopo le sentenze (tuttora inapplicate) del Tar del Lazio.

L’Uic chiede che “venga abolita quella norma economicamente così penalizzante per cittadini già colpiti da gravi e gravissime condizioni di svantaggio personale e sociale” e propone di “sostituire l'annunciato ricorso al Consiglio di Stato con un più positivo ricorso a una modesta quota del "tesoretto" emerso di recente, in sede di definizione del Documento di Economia e Finanza, per cancellare una misura finanziariamente inutile, legalmente illegittima, moralmente vergognosa”.

Per l’Uic è infatti diventato “indispensabile pervenire alla cancellazione totale e tempestiva della norma che si è rivelata in questi anni tanto iniqua quanto inefficace, penalizzando le persone in condizione di disabilità, con particolare accanimento nei confronti di quei cittadini colpiti da disabilità aggiuntive o plurime”. Il Consiglio nazionale dell’Uic raccomanda poi ai soggetti del mondo della disabilità, e in particolare alle federazioni Fand e Fish, di porre in essere “un'azione comune immediata e convinta, perché venga abolita quanto prima la norma assurda che include pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento nel calcolo ai fini Isee”.

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