1 marzo 2016 ore: 12:21
Disabilità

Nuovo Isee, plaude l'Anmil: "Ha prevalso il buon senso e il rispetto per famiglie"

Il presidente Bettoni in una nota: “Ricomprendere nell’Isee i trattamenti indennitari percepiti dai disabili significa considerare la disabilità alla stregua di una fonte di reddito. Contro l'ingiusta quanto gravosa riforma dell'Isee ci siamo opposti e battuti sin dall'inizio”
Foglio Isee. Calcoli

ROMA – Sulla sentenza depositata ieri dal Consiglio di Stato in merito al nuovo Isee, arrivano le prime reazioni. Favorevole quella di Anmil, che tramite il suo presidente, Franco Bettoni, plaude al successo del ricorso delle famiglie con disabilità: "É un giorno molto importante per il mondo delle persone con disabilità che, con l’attesa sentenza del Consiglio di Stato, vedono finalmente respinto il ricorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri contro le decisioni del Tar del Lazio che, nel febbraio 2015, avevano dichiarato illegittimo l'inserimento di pensioni, indennità di accompagnamento e risarcimenti nel computo dell’Isee - dichiara Bettoni - Contro l'ingiusta quanto gravosa riforma dell'Isee ci siamo opposti e battuti sin dall'inizio – aggiunge - affinché prevalessero buon senso e rispetto per quelle famiglie già vessate da situazioni di disagio economico e che, in un periodo di crisi che non sembra recedere, avrebbero pagato più di altri cittadini", sottolinea Bettoni.

Ed entrando nel merito del pronunciamento del Consiglio di Stato, Bettoni osserva che “ricomprendere nell’Isee i trattamenti indennitari percepiti dai disabili significa considerare la disabilità alla stregua di una fonte di reddito - come se fosse un lavoro o un patrimonio - ed i trattamenti erogati dalle pubbliche amministrazioni, non un sostegno alle categorie svantaggiate, ma una 'remunerazione' per lo stato di invalidità, peraltro in contrasto con l'art. 3 della Costituzione. Da parte nostra siamo più che soddisfatti - conclude il presidente dell'Anmil, che in questi mesi si è fortemente adoperata per sensibilizzare i cittadini raccogliendo oltre 100mila firme - e, solo con la pubblicazione della sentenza, possiamo confermare a tutte le persone con disabilità che nella ormai prossima campagna fiscale le provvidenze economiche previste per la disabilità non possono e non devono essere conteggiate nell’Isee”.

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