17 luglio 2018 ore: 15:36
Immigrazione

Nuovo naufragio a largo della Libia. Open Arms: “Omissione di soccorso”

L'ong spagnola ha trovato i corpi di una donna e un bambino su un gommone distrutto dai libici. Poco distante una donna ancora in vita e abbandonata in mare. "Abbiamo a che fare con gli assassini arruolati dal governo italiano per uccidere?". La sindaca di Barcellona, Ada Colau a Salvini: "Questi sono i suoi amici dalla Libia?"
Open arms - da video ritrovamento barcone affondato con morti

ROMA - “E’ viva, è viva”. Le grida in spagnolo sono di uno dei soccorritori di Proactiva Open Arms, l'ong che si occupa di soccorso in mare nel Mediterraneo e che stamattina ha trovato un gommone distrutto a largo della Libia. Aggrappata a una tavola di legno una donna, Josephine, originaria del Camerun, ancora in vita. Poco distante i corpi morti di un’altra donna e il suo bambino di pochi anni.

“La cosiddetta guardia costiera libica ha annunciato di aver intercettato un gommone con 158 persone a bordo. Quello che non raccontano è di aver abbandonato in mare 2 donne e un bambino che non volevano tornare in Libia. Abbiamo trovato una donna e un bambino cadaveri, e una donna ancora in vita abbandonati in una barca distrutta  a 80 miglia dalla Libia. Denunciamo l'omissione di soccorso”ha scritto su Twitter il fondatore dell’ong Proactiva Open Arms, Oscar Camps. “Quando siamo arrivati, abbiamo trovato una delle donne ancora in vita, non abbiamo potuto fare nulla per recuperare l'altra donna e il bambino che a quanto pare è morto poche ore - spiega Camps - Abbiamo a che fare con gli assassini arruolati dal governo italiano per uccidere?

Ministro Matteo Salvini questi sono i suoi amici della Libia: hanno distrutto un barcone con due donne e un bambino dentro. Soltanto una donna è sopravvissuta. Magari lei ha qualche parola da rivolgere alle famiglie della donna e il bambino morti?EUROPA DEBE REACCIONAR!!!” ha commentato la sindaca di Barcellona, Ada Colau, che ha aperto il porto della sua città all’imbarcazione di Proactiva Open Arms.

Intanto l’Oim (Organizzazione internazionale delle migrazioni) continua a denunciare l’aumento dei morti in mare. “Il numero di migranti arrivati in Italia via mare nel 2018, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno è dell’ 80% in meno (ci sono stati più arrivi in Spagna che in Italia) - scrive il portavoce Flavio Di Giacomo -. I morti sono 1443, non c'è crisi migratoria, ma un'emergenza umanitaria”. (ec)

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