22 gennaio 2024 ore: 10:55
Salute

Obesità infantile. A Napoli un progetto dedicato ai bambini

Mercoledì 24 gennaio, nella Sala del Capitolo di San Domenico Maggiore, verrà presentato il progetto Noi - No obesità infantile realizzato da associazione Ares 2.0. In Campania il 35% dei bambini è sovrappeso o obeso

ROMA - Mercoledì 24 gennaio a Napoli, alle 10:30 nella Sala del Capitolo di San Domenico Maggiore, si presenta il progetto Noi - No obesità infantile realizzato da associazione Ares 2.0, finanziato dalla Fondazione Prosolidar, con il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli. Un impegno condiviso per combattere l'obesità infantile, un viaggio coinvolgente che riunisce bambini, famiglie, personale scolastico e policy maker. Sono previsti gli interventi di Maura Striano (assessora all'Istruzione e alle Famiglie - Comune di Napoli), Maria Rosaria Licenziati (direttrice UO Malattie Neuroendocrine, Centro Obesità - Aorn Santobono Pausilipon), Annamaria Sabatino (Ufficio scolastico regionale per la Campania - ministero dell'Istruzione), Clemente Tartaglione (Ares 2.0) e Fondazione Prosolidar.

Un progetto che nasce dalla convinzione che un'informazione accurata e una presa di coscienza dei rischi siano gli strumenti più potenti per affrontare il problema. Non si tratta solo di dire cosa mangiare o quanto muoversi, ma di creare una cultura della salute, del benessere e del rispetto per il nostro corpo.

In Italia circa il 25% di bambini e bambine è in sovrappeso o obeso, percentuale che in Campania raggiunge il 35%. La Società italiana di pediatria afferma che sempre più bambini e adolescenti soffrono di patologie conseguenti all'obesità sinora non presenti durante l'infanzia, come ipertensione, elevato tasso di trigliceridi e colesterolo, grasso accumulato nel fegato, glicemia alta, diabete di tipo due e gravi patologie ortopediche derivate dallo sproporzionato peso. Inoltre, è riscontrato che spesso insorgono anche complicazioni psicosociali che portano ad avere scarsa autostima, depressione e problemi alimentari.

Affrontare un tema così delicato richiede l'impegno di famiglie e bambini, ma anche del governo locale e delle istituzioni scolastiche; tutti attori chiave che, operando in sinergia, possono moltiplicare l'efficacia di una azione per combattere il dilagante fenomeno.

Per la diffusione, negli istituti scolastici di Napoli e provincia, sono stati creati materiali ludico-didattici per l'infanzia, prodotti editoriali e multimediali educativi e divertenti che, parlando la lingua di bambini e bambine, incoraggiano a fare scelte alimentari più sane e ad essere più attivi fisicamente.

Saranno forniti strumenti e risorse per aiutare a sensibilizzare e informare i genitori con chiare linee guida su alimentazione e stile di vita sano. Il coinvolgimento attivo dei policy maker e delle istituzioni scolastiche è fondamentale per creare un ambiente favorevole alla salute di bambini e bambine.

(DIRE)
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