1 luglio 2010 ore: 16:47
Economia

Oltre 4,5 milioni di lavoratori stressati: gli psicologi misurano lo stress

Le procedure inizieranno tra il 1 agosto e il 31 dicembre. Gli psicologi lombardi, però, denunciano l'assenza di chiare linee guida per l'applicazione della norma e di sanzioni per chi danneggia i dipendenti
Stress lavoro

Stress lavoro

MILANO - I datori di lavoro delle aziende private, tra il 1 agosto e il 31 dicembre 2010, dovranno iniziare le procedure per valutare il rischio di stress causato dal lavoro. Il fenomeno, in Italia, riguarda 4,5 milioni di persone. Però dal ministero del Lavoro non è giunto ancora nessun chiarimento riguardo le linee guida per l'applicazione del decreto legislativo in questione (l'81\2008), né riguardo le sanzioni per i responsabili del disagio dei dipendenti. Per di più, non si conosce ancora a quanto ammonterà il costo di questa operazione per le singole aziende. È quanto denuncia l'Ordine degli Psicologi Lombardia, che ha organizzato una conferenza stampa nella sede di Corso Buenos Aires a Milano. “C'è il rischio che ci si limiti al mero adempimento della norma – spiega il presidente Mauro Grimoldi –, senza che l'azienda ne tragga alcun vantaggio”.
 
Un'altra contraddizione all'interno del decreto riguarda l'impiego dello psicologo: “ Finora non è stato reso obbligatorio”, spiega Mauro Grimoldi. Per ora quindi la valutazione del rischio da stress lavoro-correlato può essere affidata a qualunque società che faccia già consulenze e verifiche per la sicurezza aziendale.
 
“Per distruggere il mito del lavoratore stressato e individuare i problemi delle singole realtà, il lavoro dello psicologo è necessario ma non sufficiente”, sottolinea Paolo Campanini, psicologo a capo di una task force che lavora già da anni nel settore. In Europa, per lo stress si sprecano – tra costi lavorativi, personali e sociali – circa 20-25 miliardi di euro. Paul Conaway, psicologo membro della task force nonché ricercatore all'università Statale di Milano, offre alcuni dati specifici aggiuntivi: “Il 50-60% delle assenze dal posto di lavoro sono dovute allo stress e alla bassa qualità della vita aziendale. Attraverso un intervento mirato è possibile migliorare la situazione e rendere così più produttiva l'azienda. Oltre a contenere il numero di errori commessi sul lavoro”. Dal sito dell'Ordine degli psicologi lombardi, è possibile contattare lo staff di esperti per qualunque chiarimento. (Lorenzo Bagnoli)
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