11 giugno 2015 ore: 13:59
Salute

Ondate di calore, le strategie e i consigli dei comuni in Emilia Romagna

Numeri verdi, mappatura e monitoraggio delle persone a rischio, assistenza farmaceutica, pasti a domicilio, soggiorni marini e opuscoli informativi: la strategia dell’Emilia-Romagna per la prevenzione dei rischi legati al caldo estivo
Emergenza caldo, anziani si asciugano sudore

BOLOGNA - Secondo gli esperti del meteo, ci aspetta un’estate bollente, anche se non mancheranno i tipici temporali estivi, che soprattutto nelle regioni settentrionali si verificheranno nelle fasce pomeridiane delle giornate. Puntuali, arrivano i consigli per affrontare le ondate di calore che, secondo i metereologi, non mancheranno. Tra le precauzioni, è bene ricordare di limitare per quanto possibile la permanenza all’aperto nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 17), di bere molto e spesso (anche quando non si ha sete) evitando alcol e caffeina, bibite gassate o contenenti zuccheri e, in generale, bevande ghiacciate o fredde. Altri consigli, fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea, utilizzare climatizzatori regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6/7 gradi rispetto a quella esterna e, se si utilizzano ventilatori, evitare di rivolgerli direttamente sul corpo. Particolare attenzione va prestata nei confronti dei bambini molto piccoli, degli anziani con patologie croniche (ad esempio i diabetici che devono assumere insulina o le persone con scompenso cardiaco) o che vivono da soli, di chi ha difficoltà a orientarsi nel tempo e nello spazio, delle persone non autosufficienti, oltre che di quanti lavorano all’aperto o in ambienti nei quali c’è produzione di calore.

Bologna. Complici le temperature sopra i 30 gradi dei giorni scorsi, tutti i Comuni si sono mobilitati. Una strategia necessaria: basti pensare che in città, durante la scorsa estate (meno calda del solito) nei 4 giorni di temperatura record si sono registrati 62 decessi, 571 accessi in Pronto soccorso e 275 chiamate al 118. Numeri importanti ma comunque in calo rispetto al 2013, quando si erano contati 213 morti. Sempre l’anno scorso, le chiamate effettuate dagli operatori di Cup agli anziani seguiti perché considerati a rischio sono state 13.500. Il sistema di sorveglianza sulle ondate di calore è stato riattivato anche quest'anno. A Bologna è partito un vero e proprio piano estivo di sorveglianza sanitaria e di comunicazione sui rischi delle alte temperature. Il piano si occupa in particolare della protezione delle persone potenzialmente più sensibili alle temperature elevate, come gli ultra 65enni che vivono da soli e in condizione di grande fragilità. Fino a metà settembre sarà attivo, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18 e il sabato dalle 8.30 alle 13 un numero verde (800-562110) pronto a fornire informazioni utili e dispensare consigli. Volontari della centrale operativa telefoneranno ogni settimana ai cittadini più fragili per monitorare le loro condizioni di salute. E, nel caso emergessero situazioni di particolare bisogno, il personale socio-sanitario si presenterà a casa dell'anziano entro 24 ore dalla segnalazione.

Modena. Anche Modena si attrezza: Comune, Ausl, associazioni e gruppi di volontariato partecipano al progetto ‘Estate sicura’. Il piano è rivolto ad anziani e bambini: si va dall''attivazione di un numero verde per le urgenze alla mappatura degli anziani a rischio (quelli con più di 75 anni che vivono soli o con altri anziani e non hanno figli residenti in città), dall'assistenza farmaceutica ai pasti a domicilio, dai soggiorni marini a Pinarella di Cervia ai piani informativi per cittadini e collaboratrici familiari, con la distribuzione di opuscoli e schede informative contenenti le misure da adottare. Fino al 15 settembre sarà attivo il numero verde 800-493797 dedicato alle urgenze per offrire accoglienza e ascolto agli anziani in difficoltà psicologica a causa dell'isolamento, facilitare l'attivazione dei servizi sociali o sanitari, fornire informazioni su servizi e farmacie, attivare il pronto intervento. Per i casi di emergenza è stata strutturata un’unità di crisi distrettuale. In particolare, sono previsti l’attivazione di punti climatizzati o comunque freschi dove indirizzare le persone, l'organizzazione del trasporto, il monitoraggio costante delle situazioni più fragili e,  previa specifica ordinanza, l'accoglienza temporanea durante le ore più calde di alcuni anziani a rischio nelle strutture e servizi della rete. Attività di socializzazione saranno organizzate nei centri territoriali e nei centri aggregativi dalle associazioni di volontariato.

Parma. Il Distretto di Parma, in collaborazione con l'Azienda Usl e con l’Azienda Ospedaliero Universitaria della città, alza la soglia di attenzione nei confronti degli anziani. Tra le misure adottate contro le ondate di calore, numeri utili attivi h24 per raccogliere le segnalazioni degli anziani (per Parma 800-977995); locandine con tutti i consigli utili per difendersi dal caldo; monitoraggio degli anziani soli tramite anche i medici di famiglia; collaborazione con il volontariato a supporto dei servizi, soprattutto per il disbrigo delle pratiche della vita quotidiana. I Comuni provvederanno, inoltre, a potenziare nel periodo estivo a favore degli anziani più fragili i servizi domiciliari già esistenti e le accoglienze temporanee in strutture residenziali come le Comunità Alloggio e le Case Residenza. Per gli anziani più in difficoltà economica, con priorità per chi vive da solo, e su segnalazione del servizio sociale territoriale, l’amministrazione mette a disposizione in comodato d’uso gratuito condizionatori d’aria portatili. (Ambra Notari)

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news