7 maggio 2019 ore: 09:44
Non profit

Ong sotto attacco. Cattai: "In atto destabilizzazione della fiducia"

Insinuazioni e sospetti: il mondo delle organizzazioni del terzo settore, mai come in questo periodo è nel mirino dei detrattori. L’approfondimento nel Grs Week del Giornale Radio Sociale. Tarquinio (Avvenire): “Sventare criminalizzazione della società civile”
Terzo settore, sociale, parole chiave - SITO NUOVO

ROMA - Attacchi, insinuazioni e sospetti: il terzo settore è ancora nel mirino dei detrattori. Dopo il servizio delle Iene su alcune Ong italiane impegnate in Libia, il tema è tornato nuovamente in auge, sollevando commenti e reazioni, ma per Gianfranco Cattai, presidente di Focsiv, è solo l’ultimo caso di un fenomeno che sta pericolosamente mettendo radici nel nostro paese.

Ai microfoni del Giornale Radio Sociale, Cattai mette in guardia sui rischi di una campagna indiscriminata contro il mondo della solidarietà. “È in atto una destabilizzazione della fiducia tra cittadini. Tutta la storia dei nostri corpi intermedi, delle associazioni di volontariato e delle cooperative sociali nasce da un’idea e da un sogno che si è rafforzato grazie alla fiducia tra soci che hanno partecipato alla costituzione di questa esperienza e di esterni che grazie alla fiducia hanno appoggiato l’iniziativa”.

Per Cattai  - intervistato per il Grs Week, l’approfondimento settimanale del Giornale Radio Sociale dedicato nei giorni scorsi proprio alla "guerra alla solidarietà" - la situazione è “critica”, ma “questa cosa nasce da lontano”. Basti pensare che “nella riforma del terzo settore, cioè nel codice, c’è scritto 77 volte il termine controllo e non c’è mai scritto il termine etica, deontologia e morale che sono termini in base ai quali noi ci siamo costituiti”. Secondo Cattai “in questo momento c’è un’enfatizzazione di questa destabilizzazione anche nei banchi del governo. Il fatto stesso che il Consiglio del cosiddetto terzo settore anziché essere convocato ogni tre mesi è stato convocato un anno e mezzo dopo la dice lunga sulla poca attenzione che c’è”.

A preoccupare, però, approfondisce ancora Cattai, è soprattutto la “cultura del sospetto”, come accaduto nei confronti delle Ong impegnate nei soccorsi in mare. “Il fatto che dei procuratori della Repubblica si siano avvalsi del loro ruolo per insinuare delle politiche di sospetto senza mai provvedere in termini di magistratura la dice lunga - spiega ancora ai microfoni del GRS -: questa cultura del sospetto è pesantissima”. Per Cattai, “è chiaro che c’è una destabilizzazione in atto molto forte”, “oggi la nostra cultura campa di fake news, di falsi e di odio in rete. È gravissimo quello che stiamo vivendo”.

Per Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, anch'egli intervenuto al Grs week, è tempo di reagire. “Non è possibile che la parola cooperazione diventi una parolaccia, non è possibile che le Ong solo per il fatto di essere organizzazioni non governative diventino una parolaccia - spiega Tarquinio -. I cittadini devono rendersi conto che tutto ciò che distrugge la solidarietà distrugge anche la loro libertà: la libertà di mettersi insieme, di fare cose per se stessi e per gli altri, di non demandare solo ad uno Stato che può essere più o meno vicino o lontano”. Per Tarquinio, il bene comune di una società “non è solo affare dello Stato - spiega -, c’è anche una parte ineliminabile che riguarda la società civile. La criminalizzazione della società civile, che osa essere affianco allo Stato proponendo dei percorsi di umanizzazione della nostra società, deve essere sventata e possono farlo solo le persone”.

Ascolta il GRS Week

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