7 novembre 2022 ore: 14:04
Economia

Operaia muore in una vetreria di Piacenza, i colleghi fermano la produzione

Sindacati: assemblea permanente per chiedere "che mai più si debba piangere una donna o un uomo che esce da casa per lavorare non vi fa più ritorno"

ROMA - Un infortunio mortale sul lavoro, stanotte alla Vetreria di Borgonovo a Piacenza, ha causato la morte di una donna, Nicoletta Palladini di 50 anni. E i sindacati, Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec, stamani, annunciano che i colleghi della vittima sono in assemblea permanente nello stabilimento, con l'interruzione della produzione, per chiedere "che mai più si debba piangere una donna o un uomo che esce da casa per lavorare non vi fa più ritorno". L'operaia, spiegano Stefano Rossi, segretario generale di Filctem Cgil Piacenza, Massimo Pellizzari di Femca Cisl Parma-Piacenza, Sara Leonelli di Uiltec-Uil è rimasta schiacciata tra un nastro mobile trasportatore e un macchinario porta bancali. "La dinamica esatta del tragico incidente è ancora al vaglio delle autorità, sul posto i Carabinieri e la Asl, a cui va il nostro pieno sostegno per il lavoro volto a chiarire ogni aspetto dell'incidente sul lavoro", aggiungono.

Usare la parola incidente, commentano poi, "sta diventando insopportabile, questi non sono solo incidenti disgraziati, ma sono dovuti al fatto che servono maggiori investimenti per le lavoratrici e i lavoratori a garanzia della loro sicurezza, di cui oggi si percepisce una grave carenza". Ora, aggiungono. "vanno rafforzati gli organismi di controllo e di ispezione e la medicina del lavoro sul territorio. Non è più tempo di parole, ma di azioni concrete". Le sigle rilanciamo anche l'appello perché si trovino "risposte adeguate e concrete, anche con l'Osservatorio sugli infortuni presieduto dal Prefetto di Piacenza, e si mettano in atto le misure per far cessare questa strage". Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ricordano, ha chiesto più "risorse per aggiornare le misure e gli interventi a tutela dei lavoratori, più formazione adeguata e specifica, controlli rigorosi e per affermare una rinnovata cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro e perché certi episodi non si ripetano più". (DIRE)

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