30 maggio 2014 ore: 13:15
Giustizia

Opg chiusi entro il 31 marzo 2015: ecco le novità della legge

Dopo il via libera della Camera alla normativa sul superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, tra 6 mesi scatta la verifica sulle regioni che dovranno dimostrare di essersi adeguate, pena il commissariamento
Commissione parlamentare di inchiesta sul Ssn Opg, psichiatria: piedi di uomo legato al letto

ROMA – Chiusura di tutti gli ospedali psichiatrici giudiziari entro il 31 marzo 2015 pena il commissariamento delle regioni e stop agli ergastoli bianchi. Sono due tra le principali indicazioni contenute nella legge sul superamento degli Opg approvata in via definitiva dalla Camera. Una legge accolta con favore dal Comitato StopOpg, che ha commentato:“Pur non sciogliendo i nodi giuridici che sostengono l'Opg, come la modifica del codice penale per abolire definitivamente l’istituto della misura di sicurezza in Opg, certamente migliora l’attuale normativa”. Cosa cambierà d’ora in avanti? Lo spiega il Forum Salute mentale

Verifica e commissariamento. Tra sei mesi c’e` la verifica (ministeri Salute e Giustizia e Comitato paritetico interistituzionale Opg) sull’attuazione da parte delle regioni delle nuove norme. I programmi regionali devono dimostrare che entro il 31 marzo 2015 gli Opg saranno effettivamente chiusi. Altrimenti scatta subito il commissariamento per le regioni inadempienti.

Possibilità di rivedere i programmi rems a favore dei servizi di salute mentale. Dati i tempi cosi` stretti, e` previsto che le regioni possano rivedere i programmi sulle Rems (residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria), riducendo i posti e re-investendo i finanziamenti per potenziare i servizi di salute mentale. Le Rems, se le nuove norme sono applicate correttamente, diventano una soluzione quantomeno residuale, visto le nuove disposizioni che privilegiano le misure alternative all’internamento e quelle relative alla pericolosita` sociale 

Obbligo dei programmi di dimissione. Entro 45 giorni dall’approvazione della legge, le regioni devono trasmettere al governo e alla magistratura i programmi di dimissione degli attuali internati in Opg (al 1.4.2014), motivando le ragioni che dovessero impedirle (e comunque l’internamento e` eccezionale e transitorio).

Misure alternative all’internamento. Il giudice, anche di sorveglianza, adotta misure alternative al ricovero in Opg, salvo eccezioni, anche per misure provvisorie e per dimissioni. Percio` sara` importante che Regioni (Asl e loro servizi) e magistratura stabiliscano protocolli di collaborazione. 

Povertà e emarginazione non possono piu` motivare la pericolosità sociale. Le condizioni economico sociali dell’individuo e la mancanza del progetto terapeutico individuale non possono piu` motivare la pericolosita` sociale e quindi l'internamento, e non giustificano piu` le proroghe. Oggi invece un malato proprio perche´ e` senza cure e abbandonato dai servizi spesso puo` essere valutato socialmente pericoloso. Lo stesso spesso accade ad un malato povero, emarginato, senza casa che puo` diventare, per questa ragione, socialmente pericoloso e puo` cosi` finire in Opg. Con le nuove norme non dovra` piu` succedere che l’internamento in Opg e le proroghe della misura di sicurezza si adottino per carenze di assistenza comunitaria o individuale sul territorio o per la condizione di svantaggio sociale della persona.

Stop agli ergastoli bianchi. La durata massima della misura di sicurezza non puo` essere superiore a quella della pena per corrispondente reato. Quindi c’e` un limite alle proroghe e uno stop ai cosiddetti "ergastoli bianchi".

Tavolo monitoraggio opg. Entro 30 giorni dall’approvazione della legge, viene istituito un Tavolo per il superamento degli Opg, che relaziona al parlamento. 

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