Osservatorio dipendenza da gioco d’azzardo, al via le adesioni al Comitato consultivo
Gioco azzardo. Sala slot
“In questi giorni – afferma una nota del Dpa - sono state inviate lettere di invito alle più rappresentative organizzazioni della società civile impegnate nella lotta alla diffusione del gioco d’azzardo patologico. Il comitato sarà composto da varie realtà, dalle rappresentanze nazionali dei consumatori, dai più rappresentativi gruppi associativi di area specifica, dai rappresentanti delle regioni e delle province autonome ma anche dai concessionari di gioco, e avrà l’importante compito di valorizzare e rappresentare le idee e le istanze (mediante il coinvolgimento attivo, partecipato e ufficiale della società civile), presso l’osservatorio nella definizione e analisi delle misure più idonee per contrastare il gioco patologico sia in termini di prevenzione, di cura e le regolamentazioni che si dovrebbero attuare per contenere la diffusione di questa malattia sociale”.
“I membri che faranno parte del comitato saranno in seguito nominati dal direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, su proposta del DPA, e svolgeranno l’attività necessaria a titolo gratuito – si precisa -. Per una totale trasparenza degli aderenti, le associazioni o gli enti partecipanti, dovranno dichiarare l’eventuale esistenza, presente o passata, di interessi finanziari derivanti dalle attività correlate al gioco o al suo contrasto”.
Le associazioni, gli enti o le organizzazioni competenti e interessate a fare parte del Comitato Consultivo, potranno inviare la propria manifestazione di interesse a partecipare al suddetto Comitato consultivo, al Dipartimento Politiche Antidroga.
“Il comitato - ha dichiarato Serpelloni, capo del Dipartimento politiche antidroga, coordinatore di tale iniziativa - sarà uno strumento propositivo e un luogo dove mettere a confronto istituzionalmente tutte le varie componenti sociali che hanno interessi, diritti e responsabilità nell’ambito del gioco d’azzardo. L’integrazione e il confronto diretto delle varie compagini non potrà che portare contributi positivi ad un problema che necessita di soluzioni immediate ma integrate tra i vari settori della società e tra le varie amministrazioni chiamate in causa da questo problema. Solo uno sforzo e una azione congiunta, in un clima di trasparenza totale e volontà reale, potrà farci arrivare a soluzioni bilanciate ed efficaci che tutelino prima di tutto la salute pubblica e le persone vulnerabili quali i giovani e gli anziani, nonchè le loro famiglie”.
Il Dipartimento, per supportare ulteriormente gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione ha, inoltre, attivato uno specifico progetto GAP in collaborazione con 13 regioni e con l'Anci, oltre che pubblicato e diffuso un manuale scientifico sul Gambling con indicazioni scientifiche per gli operatori, scaricabile gratuitamente sul sito del Dipartimento. E’ stato anche creato un gruppo di ricerca nazionale del DPA con esperti nelle neuroscienze e aspetti cognitivo comportamentali del gambling ed è stato predisposto un nuovo modulo di formazione avanzata sul GAP, presso la Sala Polifunzionale di Palazzo Chigi, che si svolgerà nel mese di luglio con lo scopo di formare circa 100 operatori regionali aderenti al progetto che avranno l’obbligo di programmare al formazione a livello territoriale per dare formazione anche on line.