7 giugno 2018 ore: 12:00
Salute

Overdose: sempre più casi nell’area europea, crescono quelli per eroina

Oltre 9 mila i casi stimati nel 2016 in tutta l’Unione europea, Norvegia e Turchia. Un dato in aumento del 4 per cento rispetto al 2015. Tassi elevati in Europa settentrionale. L’Osservatorio europeo sulle droghe di Lisbona: “I dati più recenti mostrano un aumento del numero di decessi correlati all’eroina in Europa”
Droga, overdose, mano a terra con siringa

ROMA - Crescono i decessi per overdose nell’area europea (includendo anche Norvegia e Turchia). Secondo i dati dell’Osservatorio europeo sulle droghe di Lisbona, nel 2016 in tutta l’Unione europea ci sono stati almeno 7.929 decessi per overdose in cui erano implicate una o più sostanze illecite. Se si includono anche Norvegia e Turchia, tale cifra sale a 9.138 decessi stimati. Un dato che mostra un incremento del 4 per cento rispetto al dato rivisto del 2015 di 8.749 casi. Tuttavia, spiega lo stesso Osservatorio nel rapporto presentato oggi, “occorre cautela nell’interpretare i dati relativi all’overdose, tra cui in particolare il totale cumulativo dell’Ue, per motivi che includono la sistematica omissione delle segnalazioni in alcuni paesi e i ritardi causati dalle procedure di registrazione - si legge nel rapporto -. Le stime annue pertanto rappresentano un valore provvisorio minimo”. 

Grafici droghe Osservatorio Lisbona 2016 - overdose

Tassi elevati in Europa settentrionale. Secondo il rapporto, però, “la situazione dell’Ue è nel complesso stabile rispetto al 2015 - spiega il testo -. Come negli anni precedenti, Regno Unito (34 per cento) e Germania (15 per cento) coprono insieme circa la metà del totale europeo. Ciò è dovuto in parte alle dimensioni delle popolazioni a rischio in tali paesi, ma anche all’omissione di segnalazioni in alcuni altri Stati”. Andando a guardare le classi d’età di chi ha perso la vita per overdose, tra il 2012 e il 2016, i decessi “sono aumentati in tutte le categorie di età sopra i 30 anni - spiega il rapporto -. I decessi tra le fasce d’età con più di 50 anni sono complessivamente aumentati del 55 per cento, a fronte di un aumento del 25 per cento dei decessi nella fascia 30-49 anni. Il numero di decessi per overdose che si verifica tra le fasce d’età più giovani è rimasto complessivamente stabile”. Complessivamente, il tasso di mortalità per overdose in Europa nel 2016 è stimato in 21,8 decessi per milione di abitanti di età compresa fra 15 e 64 anni. Il tasso maschile (34,7 casi per milione) è quasi quadruplo rispetto a quello femminile (8,9 casi per milione). L’età media al decesso, tuttavia, è di 39 anni tanto per gli uomini quanto per le donne. Secondo gli ultimi dati disponibili, sono stati segnalati tassi superiori a 40 decessi per milione di abitanti in otto paesi dell’Europa settentrionale, con i più alti dichiarati in Estonia (132 per milione), Svezia (88 per milione), Norvegia (81 per milioni) Irlanda (70 per milione) e Regno Unito (70 per milione).

Eroina è la prima causa, ma c’è anche cocaina. Tra le sostanze implicate nei casi di overdose mortali, come sempre, è l’eroina quella a cui è correlato il maggior numero dei decessi.“I dati più recenti mostrano un aumento del numero di decessi correlati all’eroina in Europa - spiega il rapporto -, in particolare nel Regno Unito, dove la maggior parte dei decessi per overdose (87 per cento) ha riguardato una qualche forma di oppiaceo”. Anche in Francia, l’eroina è coinvolta nel 30 per cento dei decessi per overdose nel 2015, rispetto al 15 per cento nel 2012 e la lista potrebbe continuare. Anche gli stimolanti come la cocaina, però, hanno fatto registrare casi di overdose letali. “Nel Regno Unito (Inghilterra e Galles), i decessi per cocaina sono saliti da 169 nel 2013 a 340 nel 2015 - si legge nel rapporto -, anche se in molti casi si ritiene che si trattasse di overdose da eroina tra persone che consumavano anche crack. Nel 2016 i decessi correlati a stimolanti in Turchia includevano 100 casi associati a cocaina, 98 ad amfetamina e 252 in cui era presente l’MDMA. La Turchia ha anche segnalato un forte aumento del numero di decessi legati ai cannabinoidi sintetici: da 137 nel 2015 a 373 nel 2016”.

 

 

 

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