Padroni del proprio abitare: l'autonomia si sperimenta in Con-dominio
Il Con-dominio sociale di Cassano d’Adda
| Il Con-dominio sociale di Cassano d’Adda |
ROMA - Una sorta di "terra di mezzo", a metà strada tra la comunità-alloggio e l’appartamento protetto: è il "Con-dominio sociale" di Cassano d’Adda (Milano) che nei suoi quattro piani accoglie una quarantina di persone. E’ gestito da Punto d’incontro, una cooperativa targata Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettivo relazionali). E’ una delle diverse esperienze di vita autonoma a chi è dedicata l’inchiesta “Mamma vado a vivere da solo (o con gli amici)” del numero di agosto del Magazine SuperAbile-Inail.
-A ciascuno il proprio progetto individuale e il proprio piano residenziale. Quello per persone disabili di età avanzata con necessità assistenziali importanti e che magari non hanno più nessuno, quello per i più giovani con buoni margini di autonomia nelle operazioni della vita quotidiana, quello con i nuclei abitativi indipendenti (monolocali, bilocali o trilocali) dotati di cucina e bagno per persone con problematiche principalmente psichiche o psicosociali.
“Colazione e cena sono i momenti comunitari, ma con i pasti che vengono preparati all’esterno”, spiega la responsabile del "Con-dominio" Ida Cavallaro. Il motto è "essere padroni del proprio abitare pur vivendo insieme", sotto la supervisione degli operatori. “Ecco allora che c’è chi frequenta il centro diurno, chi ha intrapreso percorsi d’inserimento lavorativo, chi fa la vita da pensionato. Durante il weekend i ritmi sono più rallentati e c’è spazio per la passeggiata, il bar, il mercato, le attività del tempo libero”. Ancora a marchio Anffas e ancora in provincia di Milano è anche "Casa Arcipelago": cinque mini-appartamenti con 14 posti letto, in un unico stabile a Cinisello Balsamo, occupati da giovani con disabilità intellettiva o relazionale che sperimentano la vita indipendente.