21 dicembre 2021 ore: 16:21
Non profit

Palermo, 18 mesi d'impegno vicino a chi è in difficoltà

di Serena Termini
I dati del report delle attività d'accoglienza delle diverse povertà della Caritas di Palermo: nei centri di ascolto tra maggio 2020 e ottobre 2021 prese in carico 2.569 persone

PALERMO - La Caritas diocesana di Palermo, in collaborazione con le istituzioni (Regione,  Provincia Metropolitana, Comune, Servizi Sociali, Protezione Civile, Cri), le associazioni e le realtà del terzo settore (Agesci, Banco Farmaceutico, Banco Alimentare,  Banco delle Opere di Carità, Associazione Capo Albergheria Insieme, Confesercenti e  Confcommercio, Fondazione Sicilia, i Giocatori del Palermo, gli ex calciatori, il Gruppo  Consolare della città di Palermo, Consulta delle Culture), è stata impegnata in azioni di sostegno ai bisogni materiali per coloro che avevano perso il lavoro a causa della pandemia e  che oggi temono di perdere la casa e scivolare in una condizione di grave marginalità. Nei centri di ascolto che si avvalgono del sistema informatico OspoWeb, nel periodo maggio 2020 ad ottobre 2021, sono state ascoltate e prese in carico 2.569 persone: in lieve prevalenza donne (51,2%), anche se il dato si ribalta se si tiene conto dei centri di ascolto per la grave marginalità adulta (51,3% uomini). Si rivolgono ai centri in netta prevalenza italiani (79%), tra i 45 e i 54 anni.

L’emergenza coronavirus ha aggravato il disagio abitativo di centinaia di famiglie, che non sono state più in grado di pagare gli affitti e la gestione delle utenze avendo perso il lavoro spesso precario. Le misure di contrasto alla povertà come il Reddito di Cittadinanza hanno sicuramente alleviato una situazione, che come confermato dalle testimonianze degli operatori dei centri di ascolto, sarebbe stata altrimenti difficilmente affrontabile. Nel periodo periodo preso in considerazione si sono rivolti ai centri 486 persone senza dimora, delle 880 persone intercettate dai servizi delle mense territoriali, in prevalenza uomini italiani tra i 35 e i 65 anni. In linea con le rilevazioni nazionali, l’età media si abbassa nel caso di persone straniere. Le maggiori richieste di aiuto e sostegno riguardano le spese ordinarie: generi alimentari, affitto, pagamento delle utenze, spese sanitarie e spese straordinarie come quelle per malattie improvvise o lutti familiari; marginale solo numericamente, ma sintomo di una difficoltà crescente, è la richiesta di un alloggio di fortuna per trascorrere la notte.

Dalle rilevazioni prodotte dai Centri di distribuzione alimentare, nel 2021 risultano assistite circa 15.000 famiglie (11.500 famiglie nel tessuto urbano e 3.800 nelle zone limitrofe) per un totale di 45.500 persone (34.038 persone nella zona urbana e 11.496 extraurbana). 

I centri extraurbani che ricevono prodotti Agea direttamente dalla Caritas diocesana, segnalano un incremento del numero di persone che si rivolgono per un sostegno alimentare. Grazie al sostegno con fondi straordinari, da marzo 2020 ad ottobre 2021, sono state raggiunte 7.024 famiglie per oltre 22.000 persone che, anche a causa del perdurare dello stato di emergenza, richiedevano un sostegno aggiuntivo.

Nel corso del 2020 la coprogettazione con la Città Metropolitana di Palermo, la Caritas Diocesana, la Confraternita San Giuseppe dei Falegnami e La Panormitana Soc. Coop. Sociale ONLUS, ha permesso di potenziare una rete di collaborazione tra pubblico e privato, tra enti della Pubblica Amministrazione, Terzo settore e comunità civile per rispondere ai bisogni primari e immediati ed alle esigenze educative, formative e di qualificazione professionale delle persone senza dimora. Sono stati attivati 14 Centri di Ascolto per il contrasto alla grave marginalità adulta e alla condizione dei senza dimora: 12 nella città di Palermo e 2 nelle cittadine di Bagheria e Misilmeri. Nel corso dell’anno sono state prese in carico 484 Persone senza dimora nei 14 Centri di Ascolto. Si sono implementati i pasti di tre mense del territorio (San Carlo, Don Orione e Cuore Eucaristico-Boccone del Povero).

Hanno usufruito nel 2020 del servizio mensa 730 persone senza dimora e/o in condizione di grave marginalità; sono stati distribuiti in totale 110.800 pasti.

L’unità di strada è stata impegnata quotidianamente nel monitoraggio dei luoghi maggiormente frequentati dalle persone senza dimora. Distribuiti 1400 Kit di presidi e materiali sanitari (mascherine, disinfettanti e materiale igienico-sanitario). Due sono stati i laboratori avviati: il corso come pizzaiolo e il laboratorio di formazione per “Operatore Giardiniere”.

Da maggio 2020 al mese di ottobre 2021 si sono registrate: 880 persone supportate nelle mense; 720 persone hanno usufruito del servizio guardaroba; 560 pasti giornalieri nel 2020; 360 pasti giornalieri nel 2021; 10 docce giornaliere.

Grazie alla convenzione con il Comune di Palermo ed in accordo con gli enti locali, da marzo 2020 i centri di accoglienza si sono trasformati in comunità di accoglienza h 24. In particolare, è avvenuta un'accoglienza giornaliera per 20 persone (15 uomini e 5 donne). Nel 2020: 321 persone ascoltate e prese in carico;  37 persone accolte. 16 residenze virtuali rilasciate. Nel 2021 ci sono state  149 persone ascoltate e prese in carico; 28 persone accolte. 11 residenze virtuali rilasciate.

Le accoglienze in housing realizzate sono state di 5 donne straniere (2 minori) in attività co-housing, 7 uomini (stranieri – italiani) attività co-housing ; 5 nuclei familiari (totale 11 adulti 8 minori) (4 italiani e 1 straniero) housing first.

Attraverso la messa a bando di 6 borse lavoro e la selezione delle aziende disponibili, si è avviato un percorso di mediazione, orientamento e formazione delle persone per l'inserimento, realizzando un matching azienda/candidato che potesse andar incontro alle reciproche aspettative.

Particolare cura è stata prestata al tutoraggio come azioni di accompagnamento e sostegno, durante il percorso, di motivazione e responsabilizzazione, nell’assunzione di comportamenti adeguati, coerenti agli ambiti di riferimento del suo progetto e tali da agevolarne l’inserimento in azienda.

Il progetto Apri si inserisce nella prospettiva del sostegno e dell’inclusione sociale e lavorativa delle persone straniere. Nasce su iniziativa nazionale, elaborata da Caritas Italiana e sviluppata nelle singole diocesi, per creare migliori condizioni di integrazione per i migranti rafforzando il loro percorso di autonomia e sensibilizzando le comunità (parrocchie, istituti religiosi, famiglie, ecc…) all’accoglienza. L’acronimo del nome richiama i famosi quattro verbi del Papa riferiti ai migranti: Accogliere, Proteggere e Promuovere, Integrare. I progetti sono stati realizzati nei comuni di Palermo, Termini Imerese, Bagheria e Altavilla. I beneficiari: 50 persone sostenute nel 2020 e 82 persone sostenute nel 2021.

Inoltre, con il progetto “SOSOSTEGNO STRAORDINARIO” del Gruppo del Banco Popolare di Milano, in collaborazione con Fondazione Banco Alimentare e Caritas Italiana, sono stati sostenuti: 12 piccoli commercianti del centro storico e 120 famiglie della diocesi di Palermo.

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