4 maggio 2014 ore: 13:03
Immigrazione

Palermo, 73 minori non accompagnati assistiti dal comune

Grazie al contributo dell'associazione “LeAli” e di Legacoop, è stato assicurato ai ragazzi un primo intervento d'emergenza. 40 di loro sono stati trasferiti in una struttura ad Altavilla. Ma si cerca una sistemazione definitiva. E Orlando scrive ad Alfano
Sbarchi. Palermo maggio 2014 (2)

PALERMO – C'erano anche 73 minori non accompagnati, tra i 358 migranti che venerdì sono sbarcati sulle coste di Palermo. L'amministrazione comunale, in collaborazione con l'associazione LeAli e con Legacoop, ha assicurato ai ragazzi cibo e vestiario, mentre comunità alloggio e strutture religiose li hanno accolti per la notte. 40 di loro sono stati trasferiti, già ieri mattina, in una struttura di accoglienza ad Altavilla. “Questo – spiega l’assessore alla Cittadinanza sociale Agnese Ciulla, che ha coordinato l’operazione di assistenza – in previsione di una successiva sistemazione definitiva”. Operazione resa complessa dal fatto che, come si è appurato in queste ore, le comunità alloggio siciliane sono al completo o in difficoltà economica, dal momento che l'attuale normativa pone a carico dei comuni il pagamento delle rette. “E’ urgente – afferma l’assessore Ciulla commentando questa situazione – che il governo nazionale e quello regionale riorganizzino il sistema di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, che ora grava esclusivamente, per l’organizzazione e per i costi, sui comuni”.

Da parte sua, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha scritto come presidente dell’Anci Sicilia una lettera al ministro dell’Interno Angelino Alfano, per chiedere una “sollecita convocazione” di una riunione che “esamini le soluzioni possibili e ogni necessario intervento legislativo” per affrontare il problema dei minorenni stranieri non accompagnati che giungono in Italia. “I siciliani e le amministrazioni comunali dell’Isola – sottolinea Orlando - stanno dando conferma di storica cultura e sensibilità della accoglienza, alla quale fa contrasto la sostanziale indifferenza europea e la assoluta inadeguatezza di legislazione e strutture di accoglienza. In tale quadro generale – afferma quindi il presidente dell’Anci Sicilia - assume caratteri di ulteriore drammaticità la condizione dei minori non accompagnati, che appaiono essere oggetto (e non soggetti deboli meritevoli di solidale attenzione) di una normativa che assegna ai Comuni il compito di averne cura, senza alcun riguardo alla esistenza di strutture di accoglienza né alle possibilità finanziarie di sopportare oneri non previsti”.

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