27 marzo 2017 ore: 12:44
Giustizia

Palermo, il coordinamento antitratta chiede tavolo tecnico per tutelare le vittime

Appello alle istituzioni che si erano impegnate ad attivarlo lo scorso 18 ottobre. Ma da allora "non si hanno notizie". Monito ai giornalisti per un linguaggio che sia sempre più rispettoso delle donne vittime di tratta
Prostituzione, tratta. Nigeriana di spalle - SITO NUOVO

PALERMO - Tutelare le vittime della tratta rafforzando il lavoro di rete tra istituzioni e associazioni. E' questo l'obiettivo del tavolo tecnico chiesto dal coordinamento antitratta Favour e Loveth di Palermo. "Chiediamo l’attivazione rapida di un tavolo di coordinamento antitratta per compattare le frammentazioni esistenti nell'affrontare un problema come quello della tratta - scrive il coordinamento -, rafforzando il lavoro di rete per intervenire con maggiore efficacia a favore della prevenzione del fenomeno, per la tutela delle vittime e per il contrasto delle organizzazioni criminali".

"Non possiamo non fare appello alle istituzioni che si sono dette sensibili a contrastare il crimine della tratta di esseri umani (perché la tratta è un crimine) con i mezzi necessari - si legge nella nota -, compresa l’attivazione di un tavolo antitratta territoriale, impegno preso pubblicamente il 18 ottobre scorso e di cui non si hanno notizie; non possiamo non rivolgerci ai giornalisti che dovrebbero 'osservare la massima attenzione nel trattamento delle informazioni concernenti i richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime della tratta ed i migranti' e che da anni sono perfettamente a conoscenza della gravità della tratta sul nostro territorio; e, non ultimi, non possiamo non rivolgerci alla questura e alle forze dell’ordine in generale: la tratta non è prostituzione! Essere vittima di tratta non è libera scelta di prostituirsi! Non è fermando e rimpatriando donne probabilmente vittime di tratta che si contrastano gli sfruttatori e le reti criminali che dallo sfruttamento di queste donne guadagnano troppi soldi. Donne che, si ricorda, non hanno obbligo di denuncia per essere incluse in percorsi di protezione sociale". 

La richiesta del Coordinamento antitratta arriva anche in seguito ai recenti fatti di cronaca che hanno interessato alcune persone nigeriane. "In particolare sabato 18 marzo ci siamo ritrovati a leggere sui giornali - scrive il coordinamento - di un’operazione di polizia 'antiprostituzione' a Palermo che ha visto dieci donne, sei donne romene e quattro con passaporto nigeriano identificate e inviate all'ufficio immigrazione della Questura di Palermo, dove sono risultate irregolari e allontanate dall'Italia". "Abbiamo impiegato diversi giorni per capire dove le donne di origine nigeriana fermate fossero finite e sono nel Cie di Ponte Galeria a Roma - si legge ancora - da dove, probabilmente, come i 95 di febbraio e chissà quante altre persone, saranno rimpatriate con un volo charter per la Nigeria. Operazioni come questa, abbiamo saputo, sono state diverse nel territorio italiano. Operazioni inaccettabili che non tengono in alcuna considerazione il fatto che la gente scappa dalla Nigeria dove c'è Boko Haram e che la tratta di donne provenienti da quel Paese non è una invenzione del buonismo e che moltissime e giovanissime donne nigeriane possono essere o sono vittime di tratta e hanno il diritto di essere tutelate e noi il dovere di tutelarle!". 

Un monito, infine anche per i giornalisti per quanto riguarda l'uso di un linguaggio sempre meno rispettoso delle vittime della tratta. "Siamo tornati a leggere sui giornali di lucciole, prostituzione e decoro - scrivono -. L’operazione è stata definita da alcuni giornalisti 'una incisiva azione.. volta a contenere il fenomeno della sfruttamento della prostituzione'. E ancora 'regno delle lucciole che si snoda soprattutto tra le strade del centro storico della città, provoca infatti disagi a non finire a chi abita nella zona, sin dalle prime ore della sera'. Dove è finita l’attenzione dei giornalisti e delle istituzioni sulla tratta!? Chi sono queste donne? Sono donne che liberamente hanno scelto di essere schiave costrette alla prostituzione per strada? Sono gli sfruttatori ad essere stati arrestati o le vittime?". (set)

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