8 agosto 2014 ore: 16:19
Immigrazione

Palermo, minori non accompagnati accolti in un immobile confiscato alla mafia

Sono oltre 200 quelli arrivati con i recenti sbarchi e ospitati nelle comunità di accoglienza di tutta la provincia. "Siamo riusciti a trovare con grande fatica ed impegno una sistemazione per tutti, anche se provvisoria"
Bambino immigrato in riva al mare, minori non accompagnati

PALERMO – Sono oltre 200 i minori stranieri non accompagnati arrivati con i recenti sbarchi e ospitati nelle comunità di accoglienza di Palermo e provincia. Soltanto ieri sono stati 75 i minori accertati nello sbarco dei 530 migranti, avvenuto al porto cittadino, che si sono aggiunti ai precedenti.

I minori sono stati sistemati prevalentemente nelle strutture  aderenti al consorzio Solco. Tra le altre realtà c’è la cooperativa Ius Vitae che, per alcuni giorni, ha dato la disponibilità di un immobile, bene confiscato alla mafia, ubicato nella zona periferica di Ciaculli. “Siamo riusciti a trovare con grande fatica ed impegno una sistemazione per tutti, anche se provvisoria – spiega Anna Provenzano dell’unità di emergenza del comune -. Il nostro sforzo in questo momento è massimo tenendo conto delle possibilità che abbiamo”. 

“Si tratta in questo momento di strutture di accoglienza temporanee – afferma l’assessore Agnese Ciulla -. Speriamo che il governo nazionale in questa nuova circolare che riguarda il piano di accoglienza per i minori, abbia tempi veloci. Abbiamo avuto nell’Isola sbarchi continui che hanno appesantito notevolmente il lavoro di alcuni comuni siciliani, Palermo compresa. Non abbiamo tutta questa recettività perché, mentre gli adulti vengono trasferiti anche in tempi brevi in altre strutture d’Italia, i minori restano proprio per la situazione giuridica differente che hanno. Occorre allora lavorare per garantire una recettività ampia, attivando il nuovo sistema di accoglienza dedicato ai minori in modo che sia chiaro chi saranno gli enti da accreditare”.

“Per quanto ci riguarda attraverso la nostra unità operativa continuiamo a dare la piena disponibilità – aggiunge l’assessore – ma aspettiamo che il sistema cambi anche nell’ottica di tutela e di accompagnamento che si deve garantire ad ogni minore straniero. E’ opportuno per tutta la Sicilia avere la certezza di quando potrà diventare operativo il nuovo piano. Resta ferma la volontà dell’accoglienza e il ringraziamento va a tutti coloro che, a vario livello pubblico e privato, si attivano concretamente per rispondere a questo bisogno”. (set) 

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