14 aprile 2015 ore: 14:38
Immigrazione

Palermo: sbarcati 1200 migranti, la Caritas riapre tre centri di accoglienza

Tra loro ci sono 298 donne, di cui dieci in gravidanza e 122 minori stranieri non accompagnati. Sono eritrei, somali ed etiopi. Si mobilitano prefettura, sindaco, questore, direttore della Caritas e direttore dell’Asp
Sbarco migranti porto di Palermo - Aprile 2015
I migranti sbarcati a Palermo
Sbarco migranti porto di Palermo - Aprile 2015 2

PALERMO – Un tour de force incessante da parte di operatori e alte cariche istituzionali per accogliere stanotte 1129 migranti, provenienti quasi tutti dal corno d’Africa, soccorsi nelle acque libiche e da una nave della capitaneria di porto di Palermo. Le ultime operazioni si sono concluse alle 11 di questa mattina. Ad attenderli e poi accoglierli per tutta la notte si è attivato un vero e proprio "esercito sanitario" coordinato dall'Asp di Palermo che ha verificato le loro condizioni di salute, complessivamente buone.

Tra i migranti ci sono 298 donne, di cui dieci in gravidanza e 122 minori stranieri non accompagnati. Per tutta la notte il prefetto, il sindaco, il questore, il direttore della Caritas e il direttore dell’Asp hanno seguito le diverse operazioni di accoglienza. A coordinare la macchina dell’accoglienza è stata la prefettura che ha attivato tutta la task force impegnata nel primo soccorso dei migranti: il comune per i minori, l’Asp per il triage medico, la Caritas per il primo sostegno e l'accoglienza, la Croce Rossa per quanto riguarda la logistica organizzativa dell’emergenza e la protezione civile. La Caritas si è occupata di fornire pasti, acqua, scarpe, coperte e alcuni indumenti. Quattrocentocinquanta migranti sono stati trasferiti nei tre centri di accoglienza Caritas, riaperti per l’occasione: Giacalone, Trabia e Villaggio Ruffini. Altri in alcune strutture della provincia (Monreale, Isnello, Corleone) e alcuni a Enna e Caltanissetta 

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“Stanotte abbiamo accolto parecchi migranti – afferma il prefetto Francesca Cannizzo – per i quali avevamo già individuato tutte le situazioni alloggiative nell’ambito delle strutture Caritas, delle ex Ipab e altre realtà in provincia. Ieri pomeriggio il ministero degli interni ci ha comunicato il piano di smistamento secondo cui già 100 migranti sono stati trasferiti ad Enna e Caltanissetta. Gli altri saranno trasferiti a breve sempre secondo il piano del ministero. Per i minori stranieri sono state individuate tre strutture. Devo dire che anche oggi con lo sforzo e la passione di tutte le componenti che sono state impegnate in queste operazioni di accoglienza e di sistemazione è andato tutto bene. In generale si è trattato di migranti tutti in buone condizioni di salute ma solo profondamente provati dal travaglio del viaggio che tutti sappiamo”. “La macchina si è mossa nel migliore dei modi  – dice l’assessore comunale Agnese Ciulla - e adesso ci attiveremo per tutti i minori stranieri non accompagnati che abbiamo preso in carico. Stiamo lavorando in grande sinergia con la prefettura. I giovani andranno tutte in realtà accreditate con il ministero degli Interni. L’idea anche per gli adulti è stata quella di evitare le tendopoli e gli spazi di emergenza straordinaria”.

Una ventina sono stati i volontari Caritas impegnanti soprattutto nella distribuzione di viveri e beni di prima necessità per 9 ore di seguito. Per alcuni di loro come per Danilo e Flavia era la prima volta. “Può sembrare strano – racconta Flavia – ma per me già volontaria con i migranti nei centri, è stata una delle più belle esperienze del percorso della mia vita. Ho percepito e visto negli occhi di molti migranti una sofferenza che veramente ci mette in discussione. Queste esperienze ti fanno capire maggiormente il senso della vita e soprattutto quanto siamo fortunati perché abbiamo una famiglia e delle sicurezze che loro hanno perso. E’ un servizio che sicuramente ripeterò perchè mi fortifica, mi fa crescere come persona e mi spinge ad andare avanti sempre meglio”.

Sbarco migranti porto di Palermo - Aprile 2015

“Nello sbarco di oggi, sono arrivati 122 minori non accompagnati, quasi tutti eritrei e somali di cui 24 ragazze. Fino a ieri avevamo stimato complessivamente in Sicilia un arrivo di circa 14 mila e 400 persone di cui 1200 minori di cui 800 non accompagnati – spiega la portavoce di Save the Children Giovanna Di Benedetto -. In realtà questa cifra è andata ben oltre perché siamo arrivati a 18 mila persone. L’incremento degli arrivi pone in rilievo due punti importanti: il soccorso e l’accoglienza. Abbiamo avuto in questi giorni la possibilità di ascoltare dei minori che ci hanno raccontato come la situazione in Libia sia diventata pericolosa e fuori controllo. Ci sono pure bambini che circolano con le armi pronti a sparare. Affidarsi ai trafficanti diventa, allora, una scelta di vita o di morte indipendentemente dalle condizioni del mare. Una cosa importante e prioritaria è quella di potenziare il soccorso in mare. Poi l’accoglienza va favorita tenendo conto delle strutture ad alta specializzazione volute dal ministero (10 in Italia di cui 4 in Sicilia) che però fino ad ora non hanno funzionato a regime, facendo trasferire i minori in realtà che avevano già altri minori o in altre strutture improvvisate”.  (set) 

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