15 novembre 2022 ore: 17:15
Società

Palermo, una consulta informale per i giovani del quartiere Cruillas

Human Rights Youth Organization (Hryo) ha pianificato e messo in atto il progetto “Cruillas in Consulta”. Si tratta di una iniziativa che vuole stimolare il processo di creazione di una consulta giovanile in un contesto dove mancano spazi di incontro e di opportunità per i giovani

PALERMO - Human Rights Youth Organization (Hryo) ha pianificato e messo in atto il progetto “Cruillas in Consulta”.  Si tratta di un progetto che vuole stimolare il processo di creazione di una consulta giovanile all’interno del quartiere Cruillas a Palermo, dove mancano gli spazi di incontro e di opportunità per i giovani. Nel 2019, all’interno di Cruillas, Hryo ha ricevuto in gestione dall’amministrazione comunale un bene sequestrato alla mafia da cui è nato lo spazio “Terra Franca”, con lo scopo di restituire il bene comune alla sua città e ai suoi giovani.

Il progetto, iniziato a gennaio con una serie di laboratori e di attività, è giunto adesso nella sua fase più dinamica. Destinato a un gruppo di circa 30 giovani di età compresa tra i 16-26 anni, provenienti dalla città di Palermo, residenti all’interno della sesta circoscrizione, punta a stimolare in loro una maggiore propensione nella gestione di spazi pubblici comunitari, favorendo i loro percorsi partecipativi e nuovi ingressi di membri nella consulta così da garantire un ricambio generazionale e la proposta di nuove azioni, rafforzare l'attività dei giovani a livello internazionale e il rafforzamento dei valori europei.

Tra le domande dei giovani di Cruillas c'è quella di come vivere in una periferia distante dal centro città e poco collegata con i più frequentati luoghi di ritrovo giovanili. A Cruillas, infatti, ci si sente isolati. A queste seguono altre domande su quale prospettiva emerge, in termini di opportunità, per questi giovani e quali storie vi si nascondono. Resta il fatto che, per i giovani e giovanissimi del quartiere, questa periferia è troppo spesso dimenticata.

“Per noi risulta importante impegnare e sensibilizzare un gruppo di giovani del luogo affinché si prendano cura del territorio, attivando processi partecipativi e decisionali – afferma il direttore di Human Rights Youth Organization Marco Farina -;  per fare questo stiamo promuovendo la creazione di una consulta giovanile informale perché sia stimolo di partecipazione e coinvolgimento giovanile ma anche strumento pratico che connetta i giovani con gli amministratori locali, stimolando un loro coinvolgimento pragmatico, restituendo importanza al loro lavoro e riconoscendoli come attori fondamentali per le rivendicazioni del territorio”.

"L'idea della consulta informale è quella di fare in modo che i giovani del quartiere - spiega pure Mariano Lo Grasso - possano farsi portatori di proposte e di istanze che diano risposte ai loro bisogni principali. Lavorando nella VI circoscrizione, oltre a Cruillas ci siamo spostati pure nell'ampio popolare quartiere del Cep. Sia a Cruillas che al Cep c'è il disagio forte dei giovani che è legato ai notevoli disservizi dei trasporti pubblici per cui spostarsi verso il centro della città è un grosso problema. Oltre a questo poi, è anche molto evidente, la mancanza di spazi di aggregazione dove potere stare insieme. La consulta, quindi, vuole essere uno strumento per prendere consapevolezza di come è possibile migliorare e valorizzare il territorio in cui si vive. Tra le diverse iniziative che hanno dato buoni risultati c'è stata anche quella legata all'inserimento del nostro sito nella 'Vie dei Tesori' che ci ha permesso di conoscere e di entrare in relazione almeno con una decina di famiglie di Cruillas. L'obiettivo ampio resta sempre quello di continuare a lavorare per implementare l'offerta educativa, sociale e culturale nella prospettiva della valorizzazione di Cruillas e anche del Cep".

Terra Franca nasce in un terreno confiscato alla mafia nel territorio di Cruillas: si tratta di una zona rovinata dal cosiddetto Sacco di Palermo, dove, un tempo sorgeva un agrumeto che venne divelto per costruire un mini residence di cui resta ancora qualche traccia delle strutture in cemento armato. Nello spazio, oltre all'apiario olistico, è stato reimpiantato l’agrumeto, inserendo anche un laghetto artificiale per favorire la biodiversità e promuovere i laboratori per i bambini e gli anziani del quartiere. Il primo “apiario olistico in Sicilia” è un casotto di legno nel quale si entra in piena sicurezza per respirare l’odore delle arnie e ascoltare il brusio delle api e per riceverne un effetto benefico come una vera terapia del benessere.
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