20 dicembre 2021 ore: 16:49
Non profit

Palermo, una raccolta fondi per aprire “Casa A'ncora”

Una casa per accogliere le persone che si trovano in situazioni di abbandono, povertà, solitudine e disagio. Lo prevede il progetto “Casa A'ncora”, portato avanti da don Enzo Volpe, già guida salesiana storica del Centro Santa Chiara di Ballarò, insieme a Maria Teresa Luisa Murgano
"Casa A'ncora" a Palermo

PALERMO - Una casa per accogliere le persone che si trovano in situazioni di abbandono, povertà, solitudine e disagio. Lo prevede il progetto “Casa A'ncora”, portato avanti da don Enzo Volpe, già guida salesiana storica del Centro Santa Chiara di Ballarò, insieme a Maria Teresa Luisa Murgano, consacrata appartenente a un Istituto Carmelitano.
Per poter iniziare i lavori di ristrutturazione della la Casa è stata avviata una raccolta fondi https://gofund.me/ebf0b912 finalizzata proprio a dare vita a questa nuova struttura molto ampia che apparteneva ad una congregazione estinta dove è presente anche una piccola chiesetta, nel cuore del centro storico di Palermo in piazza Pointicello, dentro il quartiere Albergheria/Ballarò.

Per l'occasione è stata costituita una associazione che, al momento, conta 8 soci. Il servizio di accoglienza dentro la casa verrà svolto, oltre che dai diversi volontari, principalmente dai due religiosi che continueranno a svolgere la loro occupazione lavorativa di insegnanti. La Casa è munita di 3 posti letto ma l'obiettivo è soprattutto quello di fornire accoglienza durante tutto il giorno all'insegna della condivisione più autentica. Il progetto, nato proprio all'insegna della visione di quel 'cristianesimo vivente' di cui parla Papa Francesco, dopo un lungo periodo di discernimento ha avuto l'approvazione spirituale dell'arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, e del vescovo di Piazza Armerina, Rosario Gisana.

L'obiettivo concreto è quello di ristrutturare i locali per rendere abitabile la nuova sede della Casa, che permetterà alle persone di essere ristorate, accolte e ascoltate.
La prima ad essere accolta è una giovane ragazza-madre ghanese, in attesa di un'altra bimba, insieme al piccolo Cristian che è nato a Casa Santa Chiara. L'idea per la giovane donna è quella, dopo la licenza media, di continuare a farla studiare.
Dentro la Casa A'ncora l'idea è anche quella di aprire anche un consultorio familiare che offra, attraverso figure professionali competenti, ascolto a quanti lo richiederanno.

“Abbiamo riflettuto come sia importante che, in un tempo di disorientamento personale e sociale, si possa avere bisogno di una àncora relazionale a cui potersi aggrappare - spiega Maria Teresa Luisa Murgano-. Questo vorrebbe essere Casa A'ncora: un luogo familiare che permetta alla persona di riprendere fiato, di essere accolta e ascoltata. Sarà una porta aperta per entrare e uscire, uscire ed entrare, un luogo di incontro con se stessi. Oggi bisogna esserci per tutti, al di là delle diverse etichette, della religione, del colore, dell’età e del genere. Esserci per chiunque è ferito, affaticato, esserci ed essere sempre a favore della dignità di ogni persona, senza distinzioni. E soprattutto esserci insieme, facendo rete come vuole il Vangelo, perché se vogliamo pescare uomini e donne per la vita, bisogna farlo insieme, da soli non si va da nessuna parte".

"Vorremmo diventare un punto luce anche per certi giovani disorientati che si lasciano andare al consumo delle droghe. Casa A'ncora è insomma una sfida che, però, non avrà la pretesa di sostituirsi alle istituzioni; accoglierà, infatti, chi ha bisogno di aiuto, per un periodo determinato, facendo da ponte con le istituzioni competenti - continua -. Questa parte della città ha una umanità eterogenea che vive diversi problemi che proveremo ad alleviare insieme. Nella nostra esperienza, le povertà con cui ci siamo confrontati sono molto varie e sappiamo che non basta certamente dare un sacchetto della spesa per accompagnare ed aiutare concretamente le persone. Tra le cose belle, riprenderemo pure con le donne il progetto 'Filo da torcere' che, mettendo al centro la relazione, propone attività sartoriali, laboratori narrativi e danzaterapia. Il fine alto è principalmente quello di accompagnare la persona a riprendere il suo cammino in autonomia".

"Dal 2015, già nel periodo di forte impegno a Santa Chiara, con suor Maria Teresa cominciava a nascere l'idea di fare un lavoro capillare di rete per cercare di dare, attraverso una testimonianza concreta sul campo, delle risposte significative alle persone che, per motivi molto diversi, stavano attraversando dei momenti di difficoltà - spiega don Enzo Volpe -. Il desiderio, oggi, è allora quello di realizzare, senza pregiudizi o preconcetti di sorta, una casa aperta a donne, uomini e giovani che hanno alcuni bisogni. Siamo convinti che la scelta della vita consacrata debba trovare delle connessioni ed interconnessioni tra i vari carismi e la complessità della vita sociale. Casa A'ncora, in particolare, vuole nascere in continuità con la mission del padre salesiano don Rocco Rindone che diede inizio a tutto il primo impegno sociale del Centro Santa Chiara, avviando una 'casa comunità' che mettesse insieme religiosi e laici. In questo momento, in attesa di trasferirci nella nuova realtà, abbiamo già iniziato con l'accoglienza di Anita e del suo bimbo in un'altra casa che ci è stata messa temporaneamente a disposizione da una coppia di benefattori. Va anche detto che per me e Maria Teresa, il fatto di insegnare ai giovani la mattina, ognuno nelle nostre scuole - che sono in contesti socio-culturali molto differenti - è sicuramente un ulteriore tassello di condivisione in più che arricchisce anche questo nuovo progetto di accoglienza".  
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