7 dicembre 2016 ore: 12:14
Giustizia

Palermo, villa confiscata alla mafia consegnata alla comunità Emmaus

L'immobile ospiterà 8 persone impegnate nel mercatino solidale. La merce usata, una volta raccolta, viene proposta a prezzi molto per aiutare le persone in difficoltà. Il presidente di Emmaus Italia Monnicchi: "Un ottimo risultato che darà ulteriore energia e carica a tutta la comunità palermitana nel suo impegno costante di promuovere solidarietà"

PALERMO - Potranno vivere insieme in una villetta confiscata alla mafia condividendo il loro impegno quotidiano per il mercatino solidale le 8 persone che fanno parte della comunità Emmaus di Palermo. La consegna ufficiale delle chiavi dell'immobile è avvenuta ieri con la partecipazione del presidente di Emmaus Italia Franco Monnicchi. L'immobile si trova nella borgata  palermitana di Vergine Maria. Emmaus Italia, in partenariato con Emmaus Palermo, consentirà alla comunità di portare avanti il progetto di vita insieme nello stile proprio alle comunità Emmaus. In particolare, si tratta di 8 persone con storie e vissuti difficili, che hanno scelto di sposare i principi ispiratori della comunità Emmaus Italia di lotta nonviolenta e di impegno contro la povertà e la sofferenza. 

"Siamo contenti - afferma il presidente di Emmaus Italia Franco Monnicchi - perché lo consideriamo un ottimo risultato che darà ulteriore energia e carica a tutta la comunità palermitana nel suo impegno costante di promuovere solidarietà. Accogliendo il bene consegnatoci dall'amministrazione comunale come Emmaus Italia, abbiamo scelto, infatti, di affidarlo all'associazione Emmaus Palermo affinchè prosegua il suo progetto. Continuiamo quindi a dare fiducia ad Emmaus Palermo consapevoli che è ormai una presenza riconosciuta dal territorio che sposa anche parecchie iniziative sociali sostenute da una rete di molte associazioni palermitane".

"Finalmente dopo un anno - continua Nicola Teresi, presidente dell'associazione Emmaus Palermo - la comunità prende quello che si merita, avendo un una casa dove potere convivere in tutta serenità che curerà come propria. Un ringraziamento particolare va anche, alla cooperativa sociale Liberamente che finora aveva ospitato gratuitamente i comunitari in un'immobile di Marina di Cinisi". "Il nostro obiettivo, lontano da logiche assistenziali, è quello di creare un circuito virtuoso in cui chi è aiutato - aggiunge Nicola Teresi - si possa aprire agli altri diventando un modello". 

In particolare, tra le otto persone, oltre a un sessantenne e un cinquantenne, gli altri sono ragazzi molto giovani la cui età va dai 20 ai 25 anni. Ognuno di loro ha storie difficili: Tony e Giovanni provengono da quartieri popolari della Zisa e dell'Acquasanta mentre altri tre sono immigrati originari della Nigeria e del Gambia. Poi ci sono Ciro e Pompeo, anche loro con storie forti alle spalle, originari rispettivamente di Campania e Puglia, che dopo avere partecipato al primo campo internazionale di Palermo di due anni fa, hanno scelto di rimanere nel capoluogo siciliano. Tra i comunitari, seguiti e accompagnati dal loro responsabile Riccardo Sanfilippo, ormai si è creata una vera e propria famiglia. "I nostri comunitari, condividendo tanti momenti insieme - dice Nicola Teresi presidente dell'associazione Emmaus Palermo - riescono a relazionarsi empaticamente insieme e a fare quindi famiglia. Inoltre riescono a sentire l'impegno del mercatino in maniera molto forte, curandolo e svolgendo tutte le attività necessarie a portarlo avanti". 

L'impegno dei comunitari di Emmaus Palermo è quello di andare in giro per i quartieri della città con due camion a recuperare tutto quello che può essere ancora usato. La merce, una volta raccolta, viene proposta all'interno del mercatino a prezzi molto bassi. Il mercatino ha dei clienti in qualche modo speciali: benefattori che sposano i principi di Emmaus e tanta gente in difficoltà economica che riesce a rispondere ad alcuni bisogni materiali.

All'interno dei locali del mercatino, che si trova nel padiglione 3 della fiera del Mediterraneo in via Sadat, è possibile trovare abbigliamento, oggettistica, mobili ma anche libri antichi, giocattoli e fumetti.

Come insegna la prassi del movimento Emmaus fondato dall'Abbè Pierre nel '49 i mercatini dell'usato, oltre a finanziare le comunità, sono importanti anche per promuovere e dare vita ad altri progetti e iniziative di solidarietà sui territori sia a livello nazionale che internazionale. (set) 

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