28 luglio 2015 ore: 18:52
Non profit

Palestina, 13 ong scrivono a Renzi

E' scritto nella lettera: "Gli aiuti umanitari diventino attività ponte per instaurare condizioni di vita accettabili per la popolazione civile e perché la Cooperazione allo Sviluppo diventi effettivamente tale”
Bandiere di Israele e della Palestina

FIRENZE - Tredici ong scrivono a Renzi all’indomani della sua visita in Israele e Palestina perché non si perdano di vista dei punti fondamentali perché “gli aiuti umanitari - dice la lettera - diventino attività ponte per instaurare condizioni di vita accettabili per la popolazione civile e perché la Cooperazione allo Sviluppo diventi effettivamente tale”. La lettera è stata inviata direttamente alla Presidenza del Consiglio e tra i principali promotori c’è la ong toscana Cospe.

“Ci rivolgiamo pertanto a lei – è scritto nella lettera - affinché il Governo Italiano: esiga il rispetto da parte di Israele del diritto internazionale e del diritto umanitario nel Territorio Palestinese Occupato, a partire dalla fine del blocco su Gaza, che costituisce una punizione collettiva in aperta violazione della IV Convenzione di Ginevra; svolga un ruolo attivo affinché i Paesi donatori mantengano le promesse di aiuto a favore dei Palestinesi di Gaza e chiedano ad Israele di garantire un accesso senza restrizioni per i materiali necessari alla ricostruzione; faccia pressioni affinché Israele ponga fine alle demolizioni e agli sgomberi in Area C e a Gerusalemme Est, annullando tutti gli ordini di demolizione esistenti e garantendo il diritto dei Palestinesi a vivere e risiedere a Gerusalemme; chieda, assieme agli altri Paesi donatori, al Governo Israeliano di fornire spiegazioni ufficiali nei casi di distruzioni, demolizioni o confische di infrastrutture e aiuti umanitari, istituendo un meccanismo di reporting collettivo, trasparente e pubblico per monitorare i danni provocati e presentare immediate e formali richieste di risarcimento per i danni subiti dai progetti finanziati dai loro cittadini; siga il congelamento degli insediamenti e l’annullamento della pianificazione di nuove unità abitative negli insediamenti; intraprenda iniziative affinché l’Unione Europea renda esecutive le disposizioni dell'Accordo di Associazione UE-Israele e le Linee Guida dell’Unione Europea sull'attuazione del Diritto Internazionale Umanitario, e condizioni la collaborazione con Israele alla piena osservanza dello stesso e dei diritti umani, come previsto dall’art.2 dell’Accordo di Associazione; rinnovi il proprio impegno affinché le Linee Guida dell’Unione Europa vengano attuate da parte degli Stati Membri a partire dall’etichettatura dei prodotti provenienti dalle colonie israeliane.

 

 

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