Parigi, Rossi: “Terrorismo si combatte anche con giustizia sociale”
FIRENZE – “Il fondamentalismo islamico è forte e pervasivo. Ma io sono convinto che può essere contenuto e anche sconfitto con la lotta per la giustizia sociale e per la liberazione delle donne. Quindi avanti. Mai come oggi c'è stato tanto spazio nel mondo per una sinistra moderna”. Lo ha scritto su facebook il presidente della Regione Enrico Rossi intervenendo nel dibattito sul terrorismo all’indomani dell’attentato di Parigi.
Rossi nei giorni scorsi aveva inoltre detto: “Occorre annientare e sconfiggere la presenza di uno stato terrorista nel cuore del Medioriente. Sappiamo che questo stato viene finanziato e vorrei capire da chi. Penso che un vasto schieramento del mondo dovrebbe intervenire per annientare questa presenza basata sull’odio che produce morti e instabilità”.
Rossi ha poi aggiunto: “Poi bisogna tracciare una linea netta tra terrorismo e musulmani. In Toscana ci sono 140 mila musulmani che qui vivono, lavorano mandano i loro figli a scuola, e qui pregano liberamente. Altra cosa sono i terroristi, i carnefici, contro questi la parola guerra non mi pare assolutamente sproporzionata”.
Secondo il governatore “al nostro interno guai a far crescere un’onda xenofoba, sarebbe un regalo ai terroristi. E’ interessante la notizia che in uno dei luoghi dell’attentato è stato messo un passaporto falso siriano, su cui i mass media di tutto il mondo si sono scatenati. Nessuno però si è scatenato per dire che era un passaporto falso. E’ singolare. I profughi tendenzialmente scappano e gli stessi musulmani sono vittime dell’Isis”. “Ha fatto bene Renzi – ha concluso – a riunire tutte le forze politiche, bisogna avere il massimo della vigilanza democratica su questi fatti, mobilitarci e saper distinguer