21 dicembre 2021 ore: 12:09
Disabilità

Parma di tutti: l’inclusione tra documenti, testimonianze e azioni

di Michela Trigari
La storia dell’integrazione scolastica, lavorativa e sociale delle persone con disabilità dagli anni Sessanta del Novecento fino a oggi: la mostra diventa itinerante 
Parma prima di tutti

PARMA - La storia dell’integrazione scolastica, lavorativa e sociale delle persone con disabilità in una raccolta di locandine, documenti, fotografie e filmati, a partire dagli anni Sessanta del Novecento fino a oggi. È l’esposizione “Parma di tutti. Le radici del futuro”, organizzata dal Centro provinciale di documentazione per l’integrazione scolastica, lavorativa e sociale è stata ospitata fino al 3 dicembre nello Spazio ’51 di Palazzo Giordani.  La mostra è pensata per essere itinerante e dal 2022 sarà rimodulata secondo le varie sedi che vorranno ospitarla nei Comuni e nelle scuole di Parma e provincia.

Questo “viaggio” a ritroso nel recente passato di una delle tante città emiliane diventa l’incipit per parlare di una stagione di grandi mutamenti e di crescita politica e sociale: un periodo che ha portato alla chiusura degli istituti e delle altre realtà segreganti per aprirsi all’accoglienza e all’integrazione delle persone disabili nella scuola, nel lavoro, nella società, nella cultura, nello sport e nel tempo libero. Sono 18 i pannelli esplicativi che accompagnano il visitatore tra le bacheche dei tanti documenti introvabili, le foto storiche e i monitor in cui vengono proiettate le varie testimonianze raccolte: sono stati interpellati insegnanti, politici, educatori, dirigenti scolastici, tante persone che nei decenni sono state protagoniste, su fronti differenti, dell’inclusione delle persone con disabilità.

Ogni settore della mostra – che racconta la propria storia ma in un intrecciarsi reciproco – è improntato all’accessibilità grazie a testi ad alta leggibilità, linee del tempo, mappe concettuali (schede di immediata lettura), Qr code con audioguide, video sottotitolati e disponibilità, su richiesta, di un interprete di lingua italiana dei segni. 

(L’articolo è tratto dal numero di novembre di SuperAbile INAIL, il mensile dell’Inail sui temi della disabilità)

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