15 febbraio 2020 ore: 13:54
Società

Patrick Zaky. Antigone e Cild: "L'Italia chieda di visitare in carcere lo studente”

L’appello delle due organizzazioni dopo la notizia del respingimento della richiesta di scarcerazione presentata in appello dai legali dello studente. “Se l'Egitto non ha nulla da nascondere, non temerà certo la visita di persone pacifiche”
Foto da Agenzia Dire Murale per Regeni e Zaky
ROMA - “Ci rivolgiamo alle autorità italiane, ed in particolare al ministro degli Esteri, affinché chiedano all'Egitto di visitare in carcere lo studente Patrick Zaky”. Questo l’appello lanciato da Patrizio Gonnella e Arturo Salerni, rispettivamente presidenti di Antigone e della Coalizione italiana per le libertà e i diritti civili (Cild) dopo la notizia del respingimento della richiesta di scarcerazione presentata in appello dai legali dello studente egiziano. “Chiediamo anche che della delegazione possano farne parte esponenti della società civile italiana ed internazionale - specificano nella nota congiunta Gonnella e Salerni -. Se l'Egitto non ha nulla da nascondere, non temerà certo la visita di persone pacifiche? È nostro dovere morale proteggere Patrick Zaky che aveva scelto l'Italia per perfezionare la sua formazione culturale e scientifica. Lo dobbiamo a tutti quelli che scelgono l'Italia per studiare in serenità. La libertà di opinione e dissenso va sempre assicurata".
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