Pensione invalidità, Guerra: “Governo pronto a fare chiarezza sul cumulo dei redditi”
ROMA –Il Governo è deciso a fare chiarezza sulla questione del cumulo dei redditi per la pensione di invalidità civile, e già nel Consiglio dei ministri di domani potrebbe arrivare la proposta di introdurre una norma chiarificatrice per sanare la situazione, che versa in un caos interpretativo. Lo ha annunciato la viceministra alle Politiche sociali, Maria Cecilia Guerra, intervenendo oggi a Roma alla presentazione del rapporto di Cittadinanzattiva. (vedi lanci precedenti). “Il nostro obiettivo è accelerare il percorso del disegno legge 538 per fare chiarezza sui criteri–sottolinea Guerra -. Ma stiamo anche cercando di anticiparlo introducendo una norma per sanare la situazione interpretativa. La discussione su questo punto potrebbe andare già nel Consiglio dei ministri di domani”.
La vicenda del cumulo dei redditi è scoppiata a fine 2012 quando una circolare dell’Inps (n. 149/2012) annunciava che dal primo gennaio 2013 sarebbe stata assegnata la pensione di invalidità agli invalidi con un reddito familiare, e non più personale, non superiore ai limiti di legge (quest’anno pari a euro 16.127,30). La decisione era poi stata messa in standby (messaggio Inps n. 717/2013) su suggerimento del ministero del Lavoro.“Se fossero considerati i redditi anche dei coniugi – sottolinea Tonino Aceti di Cittadinanzattiva –perderebbero la pensione di invalidità 850mila persone”.
La revisione dei criteri da parte dell’Inps era nata in adeguamento alle diverse sentenze della Corte di cassazione che avevano visto l’ente di previdenza prevalere in giudizio su questioni attinentii proprio alle condizioni economiche per il riconoscimento della pensione d’inabilità. Una decisione, che però, ha visto scendere sul piede di guerra diverse associazioni, che denunciavano come considerare anche il reddito del coniuge volesse dire togliere l’invalidità a migliaia di aventi diritto. Nel marzo scorso è stata quindi annunciata la proposta di legge 538 (prima firmatariaMargherita Miotto) per risolvere la confusa vicenda. Parallelamente il ministero del Lavoro (allora guidato da Elsa Fornero), dopo aver chiesto all'Inps di sospendere l'applicazione della circolare, aveva avviato un’istruttoria per decidere come sanare la vicenda. E domani potrebbe arrivare il chiarimento, che invalidi e associazioni aspettano da diversi mesi. (ec)