6 marzo 2014 ore: 16:04
Non profit

Per la prima volta a Napoli un orto urbano, gestito da persone con dipendenza

A Ponticelli l'area verde sarò affidata al centro diurno Lilliput che si occupa di recupero per chi abusa di alcol, droghe, gioco d'azzardo. L'assessore all’Ambiente: "È un modo di operare che vogliamo esportare in tutta la città”
Orto urbano, coltivazione tra i palazzi

NAPOLI – Per la prima volta Napoli avrà un orto urbano e sarà completamente gestito da persone con problemi di dipendenza. Succede nella periferia orientale del capoluogo campano, Ponticelli, dove a curare il verde del parco cittadino De Filippo saranno gli utenti del centro diurno Lilliput, struttura di accoglienza dell’Asl Napoli 1 centro gestita dalla cooperativa sociale Era, del gruppo Gesco. Il progetto nasce da un protocollo d’intesa siglato oggi tra il comune di Napoli, la VI Municipalità (che comprende i quartieeri di Barra, San Giovanni, Ponticelli) e l’Unità operativa complessa Dipendenze della Asl Napoli 1 Centro. L’intesa prevede la realizzazione di un orto urbano all’interno del parco De Filippo, operazione che coniuga recupero di persone in condizioni di disagio e tutela del territorio, affidata al centro Lilliput. Nata circa venti anni fa, la struttura, che sostiene in percorsi di riabilitazione e socializzazione persone con problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti, alcol e gioco d’azzardo, attualmente accoglie 10 persone.

Il regolamento per l’affidamento e la gestione degli orti urbani è stato recentemente approvato dal Consiglio comunale di Napoli e prevede che l’amministrazione possa concedere ad associazioni, attraverso convenzioni, l’affidamento di aree verdi da destinare a orti urbani per la realizzazione di progetti di aiuto e integrazione sociale a favore di soggetti disagiati. “Siamo molto contenti - ha detto il vicesindaco di Napoli e assessore all’Ambiente Tommaso Sodano - che il primo orto urbano sia realizzato in un parco importante come quello di Ponticelli e affidato alla Asl per un progetto di alto valore sociale. È un modo di operare che vogliamo esportare in tutta la città”. 

“La firma dell'intesa - ha sottolineato il presidente della Municipalità Anna Cozzino - è la dimostrazione che quando le istituzioni centrali e locali riescono a stabilire una rete di collaborazione, si riescono a raggiungere risultati positivi per l’intera collettività”.  Il protocollo stabilisce anche che i soggetti affidatari possano realizzare ulteriori attività all’interno dell’area “purchè compatibili con il progetto o con lo scopo associativo” e previa comunicazione all’amministrazione comunale che dovrà concedere l’autorizzazione. Le spese di manutenzione ordinaria dell’area, quelle per il suo utilizzo e per garantire la sicurezza dello spazio sono interamente a carico dell'Unità operativa complessa Dipendenze della Asl Napoli 1 e del centro Lilliput. L’iniziativa si svolge in collaborazione con l’associazione Servizio volontari tossicodipendenti. 

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