11 novembre 2013 ore: 14:47
Società

Periferie, “fare di Brancaccio un nuovo polo turistico di Palermo”

La proposta del Movimento 5stelle parte dal microcredito e dall’”albergo diffuso”. Giorgio Ciaccio (M5S): “Lontano dalla propaganda la città deve svilupparsi a partire dai quartieri periferici”
Brancaccio

PALERMO. Fare rivivere Palermo partendo da uno dei quartieri più difficili della città, Brancaccio, il luogo dove p. Puglisi operò e fu ucciso dalla mafia.
L’ampio quartiere di Brancaccio può diventare sede di quelli che i “grillini” chiamano “incontri con la cittadinanza” promuovendo azioni di microcredito ed accesso al credito, aggiornamento e spiegazione sui tempi e modi per investire nel territorio.

Questa mattina, a Brancaccio, proprio il microcredito e la possibilità di realizzare un “albergo diffuso” sono stati i temi dell’incontro che si è svolto nell’aula consiliare della II Circoscrizione in via S. Ciro. L’incontro, a cui hanno partecipato una quarantina di persone insieme al presidente di circoscrizione, è stato promosso dal Movimento 5 stelle di Palermo e dai deputati Cinque Stelle del gruppo parlamentare all’Ars, Giorgio Ciaccio e Claudia La Rocca, con la collaborazione del Consiglio della II Circoscrizione. E’ stato un momento di riflessione su altre forme di sviluppo e promozione sociale, quali il fondo di garanzia e orto urbano e un momento di formazione e confronto con la cittadinanza e con le realtà locali per far emergere la necessità di promuovere sempre più le zone periferiche di Palermo.

“Lontano dalla propaganda politica che a noi non è mai interessata - dice Giorgio Ciaccio, deputato all’Assemblea Regionale Siciliana di M5S - la città di Palermo deve crescere e svilupparsi a partire anche dai quartieri periferici. La riqualificazione di un territorio deve essere vista in un’ottica propositiva inserita al centro di un processo per il quale sono gli stessi abitanti del quartiere ad investire le risorse”.

“In Sicilia le difficoltà oggettive come l’accesso al credito sono notevoli – continua -. Venirlo a dire in un quartiere disagiato come questo, dove le difficoltà si ingigantiscono e sembrano insormontabili, per noi assume un significato particolare. In particolare, stiamo lanciando il recupero di questa territorio a partire dalla valorizzazione di due strumenti. Il primo è lo strumento economico finanziario del microcredito che apre lo scenario reale di potere fare impresa in maniera etica e sociale. Microcredito vuol dire superare anche pregiudizi nei confronti del quartiere, ridando fiducia a chi è intenzionato a investire nel proprio territorio, tenendo conto del fondo di garanzia regionale che abbiamo creato. Favorire l’impresa e lo sviluppo economico sociale è possibile se soprattutto si è informati sulle reali possibilità che vengono oggi offerte”.

“A questo proposito ci sembra importante allontanare l’idea diffusa in tutta l’Isola che bisogna aspettarsi tutto dalla Pubblica Amministrazione – aggiunge -. La P. A. è l’organizzazione delle risorse pubbliche che non crea sviluppo ma generalmente da delle regole generali all’interno delle quali muoversi. L’altro strumento che oggi abbiamo fatto conoscere è l’attuale disegno di legge regionale che riguarda la promozione dell’al’albergo diffuso – prosegue -. Si tratta di una strada per promuovere il turismo a più livelli partendo proprio dalla piena valorizzazione dei borghi cittadini. In particolare, si va a regolamentare non un semplice albergo ma  a recuperare diversi appartamenti sparsi nel borgo, dando l’opportunità di investire in maniera più contenuta e riaprendo e restituendo al territorio ciò che prima non era fruibile. In borgate, anche come questa, la gente spesso va via, lasciando gli immobili che ha anche in stato di abbandono e noi vogliamo invece proporre che un’ alternativa è possibile”.

“L’incontro di oggi è stato soltanto per fare conoscere le nostre proposte ma con la gente di Brancaccio proseguiremo gli incontri lanciando anche lo sportello informativo sugli strumenti per la riqualificazione del territorio – conclude -. La gente ha bisogno di sapere come può muoversi se vuole costruire e creare sviluppo perché quella che manca è spesso un’adeguata informazione sulle possibilità che ci sono. Noi portiamo avanti e sosteniamo tutti coloro vogliono contribuire seriamente allo sviluppo del territorio. La nostra attenzione è quella di incentivare le azioni concrete per creare cultura e sviluppo. Il presidente della circoscrizione si è messo a disposizione per fare diventare la sede circoscrizionale una bacheca ufficiale per la diffusione di informazioni importanti per la città. Il nostro obiettivo è quello soltanto di innalzare il livello della qualità della vita. Se la gente vive bene a crescere siamo tutti. Questo quartiere è pieno di gente che vuole crescere e cambiare lottando soprattutto i pregiudizi” (set)

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