4 agosto 2020 ore: 10:00
Disabilità

Da pazienti psichiatrici a ristoratori: Numero Zero pronto a crescere

Nel ristorante, aperto a Perugia nel novembre scorso dal centro diurno psichiatrico FuoriPorta, il 50% della forza lavoro è costituito da persone in carico ai servizi di salute mentale. Parte una campagna di crowdfunding per assumere altre cinque persone
Associazione RealMente ristorante punto zero

PERUGIA – Ha meno di un anno di vita ma già cammina da solo e ha intenzione di crescere in fretta: il ristorante Numero Zero, aperto a novembre dal Centro diurni psichiatrico FuoriPorta, dall'associazione RealMente, in collaborazione con la Fondazione La Città del Sole, lancia un crowdfunding per potenziare le sue attività e assumere altre cinque persone. Già oggi la raccolta online è stata lanciata giovedì 23 luglio e già nelle prime 24 ore ha raggiunto e superato il primo scoglio dei 1.000 euro, dando molta fiducia a tutte le persone che hanno lavorato e lavorano a questo progetto. Si tratta di un'attività senza fini di lucro e tutti i proventi vengono utilizzati per dare sostenibilità al lavoro dei dipendenti e per finanziare le attività dell'Associazione, che dal 2016 crea progetti socio culturali per persone con disabilità psichica e mentale attraverso diversi mezzi, tra cui il cinema, la radio e, adesso, il cibo. È un luogo aperto, un vero e proprio centro culturale dove si alternano nel corso dell'anno eventi, musica, rassegne di cinema, incontri e laboratori. Al centro di tutto c'è il ristorante, dove il 50% del personale di cucina e sala è costituito da ragazzi in carico ai Servizi psichiatrici territoriali.

Come spiega Raffaella Serra, presidente dell'Associazione RealMente: “L'obiettivo è quello di dare dignità vera anche attraverso il lavoro, e anche attraverso il lavoro di chi il lavoro non lo trova mai. Questo contenitore rappresenta un laboratorio per la città di Perugia e si inserisce nelle azioni che mirano alla costruzione di progetti di vita personalizzati, con focus spinto sulle autonomie, di utenti psichiatrici. Raccogliendo l'esperienza della Fondazione Città del Sole, questo spazio rappresenta un'offerta complementare e supplementare rispetto al Progetto PRISMA (utenti psichiatrici che abitano ciascuno nella propria casa assieme a persone portatrici di bisogno abitativo, a cui viene concesso gratuitamente l’alloggio in cambio della convivenza), di cui va ad essere parte integrante”.

Se da un lato ai Servizi di Salute Mentale è stato dato il mandato di promuovere la partecipazione attiva dei pazienti psichiatrici alla vita comunitaria, dall’altro lato la comunità, e il mondo dell’associazionismo in particolare, ha il dovere di fornire opportunità di inclusione vera. E il lavoro retribuito costituisce un perno fondamentale per il supporto alla costruzione dell’identità, di un ruolo sociale e di relazioni significative all’interno della comunità, fuori dall’istituzione psichiatrica. Degli 8 pazienti psichiatrici in forza a Numero Zero, 3 hanno un regolare contratto di assunzione, mentre gli altri 5 stanno realizzando tirocini lavorativi di un anno retribuiti da ente pubblico. Nel medio periodo i proventi dell’attività riusciranno a garantire i 3 contratti già attivi, ma per gli altri 5 il tirocinio non sarà ripetibile, per cui stiamo cercando (attraverso il crowdfunding) le risorse necessarie a permettere anche a loro di continuare un’esperienza fondamentale per la loro vita.

La radio

Stazione Panzana. La radio a scartamento ridotto – fa parte della rete nazionale delle Radio della Salute Mentale. Il progetto affianca laboratori radiofonici per pazienti psichiatrici alla realizzazione di programmi trasmessi in podcast tramite la piattaforma della radio degli studenti dell’Università degli Studi di Perugia. Lanciata nel 2018 dagli studi di registrazione di Numero Zero, Stazione Panzana ha sino ad oggi coinvolto 10 pazienti psichiatrici affiancati da 6 professionisti della comunicazione e tecnici, realizzando 2 programmi. In attesa che la radio cresca e cominci a trovare sponsor interessati a promuovere la propria immagine legandola al progetto, servono risorse perché il progetto complessivo possa andare avanti e svilupparsi con i tempi che richiede la Psichiatria.

Progetto P.R.I.S.M.A.

(Programma di Ricerca-Intervento Salute Mentale e Autonomie). Progetto che interviene sin dal 1998 su pazienti psichiatrici gravi e medio-gravi costruendo progetti di vita personalizzati che ruotano attorno “all’abitare a casa propria”, fondamentale determinante sociale di salute e benessere e presupposto per lo sviluppo e la realizzazione di sé. Ognuno degli attuali 10 utenti vive in un “proprio” appartamento preso in affitto assieme a coinquilini “non problematici” portatori di un bisogno abitativo, i nostri volontari appunto, a cui viene concesso l’utilizzo gratuito dell’alloggio in cambio della convivenza con l’utente. Vi partecipano molti studenti universitari in cerca di un’esperienza formativa e un alloggio gratuito, ma anche giovani lavoratori precari o persone interessate a condividere il progetto. P.R.I.S.M.A. è un progetto privato fornito gratuitamente agli utenti con retta piena del Centro Diurno Psichiatrico FuoriPorta. Le rette non coprono i costi della parte residenziale, per cui nell’immediato, mentre continuiamo a confrontarci con la Regione Umbria affinché riconosca il modello di intervento e lo inserisca tra le attività finanziabili.

Il festival

PerSo – Perugia Social Film Festival – è un festival internazionale di cinema documentario lanciato nel 2014 con un’ Edizione Zero non competitiva e che celebrerà nell'autunno 2020 la sua VI Edizione. L’ottimo lavoro realizzato dallo staff ha portato alla partecipazione di importanti titoli a livello mondiale: il film vincitore nel 2018 del PerSo Award, Hale County, this morning, this evening di RaMell Ross, proiettato in anteprima nazionale al nostro festival, è stato inserito nella cinquina dei documentari candidati all’Oscar.

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