11 gennaio 2018 ore: 14:42
Economia

Piano antifreddo: a Milano oltre 7 mila posti letto per i senza dimora

Il comune ha stanziato 2 milioni di euro. I centri di accoglienza sono 23, aperti anche per i migranti ai quali è stata negata la richiesta d'asilo. E per chi rifiuta l'accoglienza sono attive 19 unità mobili, che portano generi di conforto, coperte e giacche a vento
Senza dimora, piano antifreddo

MILANO - Sono 7.327 i posti letto a disposizione di chi vive in strada a Milano in inverno. Possono trovare accoglienza in 23 centri, gestiti quasi tutti dal privato sociale in convenzione con il Comune, che ha stanziato circa 2 milioni di euro. "Il nostro sforzo è quello di essere sempre più efficaci visto che c'è spesso una minoranza di senza dimora che non accetta di entrare nei centri -spiega Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali, intervenuto alla Commissione  consigliare Politiche sociali per illustrare il Piano senza dimora 2017/2018-. Per questo cerchiamo di diversificare le tipologie di accoglienza". E così in via Graf il centro gestito dai City Angels offre ospitalità a coloro che hanno anche animali domestici come cani o gatti. In via Barabini, gestito dalla Fondazione Remar, l'accoglienza è finalizzata agli anziani senza dimora. L'ospedale Niguarda ha messo a disposizione 30 posti letto, visto che spesso i senza dimora cercano rifugio nei pronto soccorso. In strada vivono non solo i "classici" senza dimora, ma molti richiedenti asilo o migranti ai quali è stata rigettata la domanda d'asilo. In inverno tutti possono chiedere accoglienza, anche se sono senza permesso di soggiorno. 

Per cercare di intercettare i senza dimora che, nonostante il freddo, continuano a dormire all'aperto, sono attive 19 unità mobili, che portano generi di conforto, coperte, giacche a vento e cercano di convincere le persone ad andare in uno dei centri di accoglienza. Dai cittadini inoltre finora sono arrivate più di 800 segnalazioni della presenza di senza dimora in giardinetti o altri luoghi della città. Segnalazioni che permettono poi alle unità di strada di raggiungere queste persone. Ci sono poi anche cinque unità di strada sanitarie, di cui due psichiatriche. Per trovare ospitalità in uno dei centri d'accoglienza, senza dimora e migranti devono rivolgersi al Centro aiuto stazione centrale, aperto fino a mezzanotte. "Il filtro è unico, ma poi i percorsi offerti sono differenziati, perché senza dimora o richiedenti asilo hanno esigenze diverse", sottolinea l'assessore. 

Dei 7.327 posti letto disponibili, 2.651 sono nei Centri accoglienza straordinaria (Cas) per i migranti gestiti da enti del terzo settore in convenzione diretta con la Prefettura, 920 in Cas del Comune e finanziati dalla Prefettura, 422 sono i posti Sprar per adulti, 690 quelli nelle comunità per minori stranieri non accompagnati e, infine, 2.644 in strutture per senza dimora convenzionate o meno con il Comune. Circa mille posti sono garantiti anche fuori dal piano antifreddo, quindi dopo il 15 aprile e lungo tutta l'estate. Per il prossimo Piano senza dimora, 2018/2019, il Comune prevede di stanziare 3,09 milioni di euro. (dp)

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