Piccole stazioni rifioriscono. Lombardia: concerti, film e formazione a Talamona, Castellucchio, Corsico
A Talamona (So), sulla linea Colico-Tirano, all’interno della stazione feste, concerti, film, informatica. Sono queste, infatti, alcune delle attività che oggi i giovani di Talamona e dei paesi limitrofi possono praticare all’interno della struttura, dopo che il Comune nel marzo 2001 ha ottenuto l’impianto in comodato gratuito dalle Ferrovie per un periodo di cinque anni. Subito dopo l’ufficializzazione dell’accordo, è iniziata una campagna di reclutamento porta a porta per coinvolgere i ragazzi del paese nel progetto “Adottiamo la stazione”. All’invito hanno risposto molti giovani, tra i 15 e i 30 anni, che sono stati invitati ad esprimere i propri desideri e la propria intenzione di sperimentarsi nella costruzione di uno spazio autogestito. Le proposte sono state varie, tutte realizzabili e, soprattutto, nessuna escludeva le altre. Tra le varie idee, le più importanti riguardavano la creazione di una sala prove, di un laboratorio creativo e di spazi multimediali. Tutto ciò è stato realizzato.
A Castellucchio (Mn), il Comune, a sua volta, ha affidato i locali oggetto dell’accordo con le Ferrovie alla gestione di un’associazione di volontariato che a partire dal 14 giugno 1996 si è trasformata nella Cooperativa Sociale di Solidarietà “La Stazione”. La cooperativa svolge attività di sostegno e formazione per disabili con handicap medio-grave che non hanno trovato adeguate soluzioni di sostegno nelle strutture e nelle istituzioni messe a disposizione da enti pubblici e privati (scuola, lavoro, servizi sociali, centri ricreativi e sportivi…). Attualmente la cooperativa, il cui personale è composto da 21 soci, opera in convenzione con l’Asl di Mantova, che garantisce un’entrata di circa 200.000 euro all’anno, per la gestione di un centro per portatori di handicap che accoglie 17 disabili medio gravi di età adulta.
Infine, la stazione di Corsico (Mi), sulla linea Milano-Mortara, dove da qualche anno a questa parte assieme ai treni fanno tappa anche artisti, musicisti e attori! Il merito è dell’associazione culturale Gheroarté, nata nel luglio del 1999 dopo intensi lavori di ristrutturazione dei locali e dell’ex magazzino merci della stazione, che da anni versavano in uno stato di grande abbandono. I lavori di recupero della struttura, resi possibili da un corso di formazione professionale finanziato dalla Comunità Europea e promosso dal “Centro Donnalavorodonna”, al quale le Ferrovie hanno assegnato in comodato per cinque anni alcuni locali nell’ambito della struttura, hanno portato alla creazione all’interno del fabbricato dell’ex magazzino di laboratori artistici artigianali, attrezzati per eseguire lavori di mosaico, cartapesta, tessitura, decorazione e pittura, e in grado allo stesso tempo di ospitare altre attività artistiche. Spazi pensati e concepiti in modo da risultare il più versatili e dinamici possibili, per ospitare al loro interno anche manifestazioni o eventi di varia natura: da semplici esposizioni a performance o spettacoli teatrali. “Questo perché – come recita il sito Internet dell’associazione, raggiungibile all’indirizzo www.gheroarte.com – il lavoro di Gheroarté riguarda la creatività in ogni sua forma di espressione. La scelta di adibire questo spazio a tali attività si inserisce in un ampio e complicato discorso che interessa molti aspetti. Innanzitutto, una problematica ambientale: tutte o quasi le attività svolte nei laboratori si basano sul recupero di materiali oltre che di spazi. Accanto al riciclo di materiali è importante il recupero non solo di alcune tecniche artigianali in via d