8 aprile 2019 ore: 14:00
Famiglia

Pistoia, libri gratis ai minori svantaggiati

È un’iniziativa che coniuga la letteratura con la solidarietà quella che coinvolge i ragazzi ospitati nell’ambito del progetto “Terzo Piano”, l’appartamento per l’autonomia rivolta a minori impossibilitati a vivere nel proprio nucleo familiare
Pila di Libri, biblioteca

FIRENZE - È un’iniziativa che coniuga la letteratura con la solidarietà quella che coinvolge i ragazzi ospitati nell’ambito del progetto “Terzo Piano”, l’appartamento per l’autonomia rivolta a minori impossibilitati a vivere nel proprio nucleo familiare. Tutto nasce con la premiazione del volume La Casa dei bambini (Fandango) dello scrittore pistoiese Michele Cocchi. “Quando l’editore ha iscritto il romanzo ai concorsi letterari – racconta Cocchi – ho proposto che nel caso avesse vinto dei premi, una parte di questi potesse essere devoluta per acquistare romanzi o graphic novel da donare a quelle realtà sul territorio che si occupano di bambini o adolescenti in difficoltà. Così è stato, a ottobre La Casa dei bambini ha vinto il premio Comisso, a Treviso, è stata l’occasione per offrire in regalo una scelta di venticinque testi alla cooperativa Arkè”.

“La nostra cooperativa – dice Alessandro Soldi, responsabile settore Infanzia, Adolescenza e Giovani, Arké Cooperativa Sociale Onlus– da anni con il progetto Terzo Piano si occupa di accogliere ragazzi minori non accompagnati e favorirne l’integrazione nel tessuto sociale. Si tratta di minori privi di riferimenti familiari o parentali, in possesso di buoni livelli di autonomia personale e che hanno necessità di essere supportati per completare il loro processo di crescita e di integrazione sociale. Il progetto punta ad una educazione all’autonomia, attraverso la quale i ragazzi sperimentano una responsabilità diretta nella convivenza e nei loro percorsi di crescita. Accogliamo davvero molto volentieri la donazione perché l’integrazione passa anche attraverso la cultura e la condivisione delle idee”.

“La donazione – ha aggiunto Michele Cocchi – vuole essere un piccolo gesto simbolico perché questi ragazzi possano sentire la vicinanza di chi ha delle storie da offrire loro, e in particolare di chi è disposto ad ascoltare le loro, di storie. E, ancora, perché il progetto di Arkè, così come quelli di altre realtà, possa essere conosciuto dalla nostra cittadinanza come esempio di alta umanità”.   "Attraverso la cultura e un gesto di solidarietà come questo - ha spiegato l'assessore alle politiche di inclusione sociale del Comune di Pistoia Anna Maria Celesti- si continua un percorso già attivato da tempo nel nostro Comune grazie al progetto "Terzo Piano" per aiutare minori non accompagnati che hanno bisogno di aiuto. In questo modo li aiutiamo a superare lo sradicamento familiare e ambientale inserendoli in un percorso di integrazione."

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