20 maggio 2015 ore: 12:37
Immigrazione

Ponte Mammolo, gli sgomberati saranno trasferiti in strutture abitative

A dieci giorni dallo sgombero della Comunità della pace di Roma, sono circa 50 le persone che continuano a dormire davanti al piazzale della stazione. L’assessorato: “A giorni in strutture di semiautonomia”. Medu: "La situazione più critica riguarda i transitanti"
- Ponte Mammolo, alcune persone nell'area sgomberata Sgombero Ponte mammolo 2015. Donne

Ponte Mammolo, alcune persone nell'area sgomberata

ROMA – Le persone sgomberate dal campo di Ponte Mammolo, che attualmente vivono accampate nel piazzale antistante la stazione, non saranno trasferite in centri di accoglienza ma in strutture abitative in semiautonomia. Ad assicurarlo è stato l’assessorato alle Politiche sociali del comune di Roma, durante una riunione che si è svolta insieme ai rappresentanti delle associazioni che in questi giorni stanno aiutando gli sfollati. Il trasferimento riguarderà le persone che risiedevano in maniera stanziale all’interno della Comunità della pace e che hanno rifiutato di trasferirsi nei centri. In tutto circa 50 persone. Sui tempi, l’assessorato fa sapere che si tratta di “una soluzione imminente, questione di pochi giorni”. E c’è chi dice che la deadline potrebbe essere domenica prossima.

L'associazione Prime Italia valuta l'incontro con Francesca Danese, "un primo passo dell’amministrazione capitolina verso una soluzione più stabile per la comunità del campo". "L’Assessorato si è impegnato, di fronte ad una delegazione di rifugiati di Ponte Mammolo ed ai rappresentanti di Prime Italia, ad individuare in pochi giorni,una soluzione abitativa dignitosa e sicura per la comunità presente nel parcheggio - spiegano -.  Viene garantito altresì la costituzione di un presidio medico sanitario della Asl RomaB presso Santa Maria del Soccorso. Nel frattempo però le condizioni igienico sanitarie si fanno sempre più precarie, dato l’aumento in questi giorni delle temperature e data l’impossibilità di fare uso dei bagni presenti nel parcheggio. Il disagio e la sofferenza crescono, di ora in ora, e i bisogni sono davvero tanti".

"Il Comune ha fatto una proposta di trasferimento in strutture di semiautonomia, che ora si sta valutando – aggiunge Alberto Barbieri di Medu, Medici per i diritti umani - . Ma la soluzione riguarderà solo gli stanziali. La situazione più critica oggi riguarda però i transitanti. Quelli che già sono a Roma e quelli che arriveranno nei prossimi mesi. L’assessore Danese ha parlato di un centro per transitanti da istituire a Roma, ma questa proposta l’avevamo sentita già dal precedente assessore. Ci auguriamo che si arrivi a una soluzione di questo tipo il prima possibile”. (ec)

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