4 ottobre 2013 ore: 15:15
Immigrazione

Portavoce unicef Italia: "E' emergenza umanitaria"

"Come accade spesso per le tragedie annunciate, siamo tutti costernati da cio' che abbiamo visto a Lampedusa. Eppure da mesi, ripetiamo che il Mediterraneo e' divenuta la tomba per tante, troppe, innocenti vite umane che fuggono da emergenze ...

Roma - "Come accade spesso per le tragedie annunciate, siamo tutti costernati da cio' che abbiamo visto a Lampedusa. Eppure da mesi, ripetiamo che il Mediterraneo e' divenuta la tomba per tante, troppe, innocenti vite umane che fuggono da emergenze di ogni genere cui si e' andata ad aggiungere quella siriana che, nella sola zona di Siracusa per fare un esempio, ha portato quest'anno ad un aumento esponenziale degli sbarchi da 1.200 a 9.000". Lo afferma in una nota Andrea Iacomini, portavoce dell'Unicef Italia.

"Proprio nella mia recente visita nei Centri di prima Accoglienza siracusani- prosegue- ho potuto rendermi conto in prima persona della necessita' di una piu' forte e incisiva politica dell'accoglienza che preveda sistemazioni piu' congrue e nel rispetto della dignita' umana dei Centri di prima accoglienza che vanno rafforzati specie quando devono accogliere minori e minori non accompagnati".

Iacomini continua "con molta chiarezza: gran parte dei siriani hanno piani di immigrazione ben strutturati gia' in patria, che prevedono la sosta in Italia per poche ore, al massimo 48, per poi partire alla volta di Germania, Svezia e Francia ossia per luoghi che garantiscono un'accoglienza in sicurezza. Sono le altre umanita', quelle che arrivano nei nostri porti con barconi insicuri, alla merce' di scafisti senza scrupoli, che vanno tutelate. Etiopi, eritrei, somali, senegalesi, egiziani e tanti giovani e famiglie che fuggono dall'africa subsahariana vanno accolte in maniera preventiva, con strumenti di identificazione piu' incisivi e all'avanguardia".

L'Italia, "non possiamo piu' nasconderlo- conclude Iacomini- vive un'emergenza umanitaria che non e' piu' solo un problema del Governo ma deve riguardare l'Europa. Confido proprio nella sensibilita' europea del Presidente Letta per 'battere la scarpa' in sede Ue, come fece Krusciov tanti anni fa. Basta morti".

(DIRE)

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