13 aprile 2015 ore: 14:09
Immigrazione

Porto di Palermo, previsto uno sbarco notturno di 1200 migranti

Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di migranti con bambini recuperati dalle coste libiche. Ad essere allertata dalla prefettura in queste ore sono state tutte le realtà impegnate nella la prima assistenza e accoglienza dei profughi
Emiliano Mancuso/Contrasto Sbarchi di migranti a Lampedusa

Foto: Emiliano Mancuso/Contrasto

PALERMO – Uno sbarco notturno di circa 1200 migranti anche con bambini è previsto al porto di Palermo. Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di migranti con bambini recuperati dalle coste libiche. Ad essere allertata dalla prefettura in queste ore sono state tutte le realtà impegnate nella la prima assistenza e accoglienza dei profughi.  A coordinare tutta la macchina dell’accoglienza è infatti la prefettura di Palermo che, come sempre, attiverà la task force impegnata nel primo soccorso dei migranti: il comune per i minori, l’Asp per il triage medico, la Caritas per il primo sostegno e accoglienza, la Croce Rossa per quanto riguarda la logistica organizzativa dell’emergenza e la Protezione Civile. Lo sbarco dei migranti dovrebbe avvenire a partire dalle ore 23.

La Caritas si occuperà di tutti i profughi fornendo i pasti, l’acqua, le scarpe e le coperte. Inoltre, anche se per il momento i numeri potrebbero cambiare, la stessa dovrebbe provvedere ad accogliere circa 400 migranti distribuendoli nei due centri di accoglienza, riaperti per l’occasione in emergenza, di Giacalone e Trabia. In particolare, nell’area esterna del centro di Giacalone verranno montate delle tende della protezione civile. Tra le strutture sempre in emergenza potrebbe essere riaperto anche il centro di Villaggio Ruffini che, in passato ha accolto parecchie famiglie di siriani e palestinesi in transito.

Il comune di Palermo si attiverà per quanto riguarda l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, che secondo alcune prime indiscrezioni dovrebbero essere una cinquantina. Sarà operativo con cinque operatori tra cui gli assistenti sociali.
“Siamo pronti ad intervenire per fornire il primo sostegno ai migranti che arriveranno nel nostro porto anche questa volta – anticipa p. Sergio Mattaliano, direttore della Caritas di Palermo – ma lanciamo anche un appello a tutte le associazioni di volontariato perché si attivino con noi dando una mano in modo da poterci coordinare. Soltanto se uniamo più forze insieme possiamo rispondere meglio ai bisogni”. (set)

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news