6 gennaio 2017 ore: 15:25
Economia

Povertà, Anci al governo: “Fare in fretta. Abbiamo bisogno di un piano”

Così il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, in merito alle posizioni dei ministri Martina e Delrio sul tema della lotta alla povertà. “Sindaci disponibili a mettere a disposizione le loro esperienze per arrivare ad una norma nazionale"
Povertà, uomo con pochi euro

ROMA - “Accogliamo con favore la posizione di esponenti del governo, come i ministri Martina e Delrio, a favore di una veloce approvazione delle norme per il contrasto alla povertà. Chiediamo all’esecutivo di fare in fretta; abbiamo bisogno di un Piano serio di contrasto alla povertà, in vista dell’adozione del Reddito di Inclusione”. Lo afferma il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro. “E’ questa la priorità per i sindaci, che vivono ogni giorni i drammi legati alla povertà; non è possibile pensare ad uno sviluppo senza passare da un welfare inclusivo e dal sostegno attivo alle fasce più deboli, né i comuni possono sostituirsi al governo. 

“I sindaci in questi anni si sono attrezzati come hanno potuto, aprendo la strada a misure sperimentali che hanno dato risultati positivi – sottolinea Decaro – sul fronte del sostegno al reddito e dell'inclusione attiva. Molti di noi si sono mossi e continuano a muoversi in questa direzione, integrando le misure nazionali e regionali con  interventi locali di contrasto alla povertà. Da Bari a Livorno, passando per Napoli e Ragusa, ma anche per tantissimi piccoli Comuni, la scelta dei primi cittadini è stata quella di unire alla garanzia dei servizi essenziali ai cittadini anche forme diverse di sostegno al reddito”. Da questo punto di vista, “ci conforta che sia già stato stanziato – conclude il presidente dell’Anci – un fondo superiore al miliardo, così come concordiamo sul fatto che non possiamo continuare a mettere in  campo solo misure assistenziali, ma piuttosto un sostegno ‘attivo’ all’inclusione, sulla base di criteri ben determinati. I comuni su questo sono disponibili a mettere a disposizione del governo le loro esperienze per arrivare ad una sintesi che possa tradursi in norma nazionale".

 

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