9 febbraio 2024 ore: 16:42
Economia

Povertà educativa. Progetto Futura: attivate oltre metà delle 300 “doti educative” a disposizione delle ragazze

A Napoli il racconto del primo anno di attività del progetto. Il 45% degli interventi è stato destinato a studio e lavoro e sono stati sostenuti anche percorsi finalizzati al riorientamento, al benessere emotivo, alla costruzione di reti di supporto. Il 72% dei percorsi viene realizzato su proposta e grazie alla sinergia delle associazioni del territorio

Ieri (giovedì 8 febbraio) il Progetto Futura ha fatto tappa a Napoli, ospitato da Dedalus Cooperativa Sociale che lo gestisce sul territorio campano in collaborazione con il Forum Disuguaglianze e Diversità. Futura è un progetto nazionale attuato nelle città di Venezia, Roma e Napoli, promosso da Save the ChildrenForum Disuguaglianze e Diversità e YOLK™ in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

L’intervento vede protagoniste trecento ragazze e giovani donne tra i 13 e i 24 anni - tra cui 50 giovani mamme – che vivono situazioni di grave povertà e/o forte vulnerabilità. Futura prevede l’attivazione di “Piani personalizzati di accompagnamento educativo”, definiti a partire dagli specifici bisogni e aspirazioni di ogni ragazza e giovane donna coinvolta, collegati a delle risorse economiche declinate su specifiche attività o sostegni materiali e supporti individuali.

I percorsi attivati nel primo anno di progetto nei tre diversi territori sono stati 155, per la fine di febbraio diventeranno 184, di cui 38 a Napoli. A livello nazionale le giovani madri attualmente coinvolte sono 25. Il 45% degli interventi attiene all’ambito studio e lavoro, con percorsi di ripresa o sostegno allo studio dai primi anni delle scuole superiori fino all’università. Il 28% si rivolge a speranze e aspirazioni, proponendosi di realizzare obiettivi specifici come il riorientamento e una pianificazione più concreta della propria vita. Il 20% è rivolto al benessere emotivo, con diversi percorsi che includono la partecipazione ad attività sportive, culturali, ricreative e, all’occorrenza, di sostegno psicologico. Il restante 7%, rivolto alle relazioni sociali e alle reti di supporto, riguarda quei percorsi in cui si forniscono strumenti per esercitare cittadinanza attiva, conoscenza dei luoghi, delle istituzioni, delle possibili reti di supporto sul territorio.

In generale, tutti i percorsi attivati non sono interventi sporadici ma si sviluppano e si consolidano nel tempo, prevedendo un accompagnamento di lunga durata, spesso lavorando contemporaneamente su più ambiti di intervento. Inoltre, in tutti i territori, i partner lavorano costantemente con la comunità di riferimento: il 72% dei percorsi, infatti, viene realizzato su proposta e grazie alla sinergia delle associazioni di diversa natura presenti sul territorio come associazioni culturali sportive e ricreative. Nel tempo, si è rafforzata anche la collaborazione con istituti scolastici di diverso ordine e grado e con i servizi sociali.

Andrea Morniroli, co-coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità, ha riassunto così l’innovazione che Futura vuole incarnare: “Tre caratteristiche, insieme alla specificità di genere, rendono originale e innovativo il progetto Futura: accompagnare le persone e non sostituirsi a loro; rendere flessibili gli interventi in relazione ai bisogni; la responsabilità sociale dei soggetti privati che si esprime non solo nell'aiuto concreto alle persone ma anche nel fornire alle istituzioni pubbliche indicazioni per buone politiche”.

L’obiettivo del confronto di ieri, a partire dall’esperienza maturata nel primo anno di attività del progetto, è stato quello di provare ad estrarre dalle azioni indicazioni e indirizzi di policy applicabili a livello locale e nazionale, iniziando proprio dal confronto con le istituzioni cittadine, rappresentate dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che ha dichiarato: “Napoli presenta una forte necessità di politiche educative, soprattutto in determinate aree a elevata emarginazione sociale. Progetti come questi possono fornire un contributo concreto a ridurre i divari, a favorire l'uguaglianza sociale e l'emancipazione femminile. Come Amministrazione da due anni stiamo puntando molto sulla sinergia virtuosa tra pubblico e privato, tra istituzioni e terzo settore, con il comune obiettivo di rendere la nostra città sempre più equa. Da parte nostra vi sarà la massima collaborazione".
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