6 agosto 2018 ore: 16:38
Economia

Povertà, la Lombardia destina 54 milioni di euro ad anziani, minori, famiglie e disabili

Ammonta a 54 milioni di euro la cifra del Fondo sociale regionale (Fsr) stanziata dalla Lombardia per una serie di azioni a favore di anziani, minori, famiglie e disabili in difficoltà, con particolare attenzione alle situazioni di vulnerabilità socio-economica.
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MILANO - Ammonta a 54 milioni di euro la cifra del Fondo sociale regionale (Fsr) stanziata dalla Lombardia per una serie di azioni a favore di anziani, minori, famiglie e disabili in difficoltà, con particolare attenzione alle situazioni di vulnerabilità socio-economica. Lo ha stabilito la giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Politiche sociali Stefano Bolognini. L'obiettivo è il cofinanziamento delle azioni sociali previste nei Piani di zona e programmate sulla base delle Linee di indirizzo 2018-2020. "Le nostre risorse- dice Bolognini - concorrono con quelle di altri (Comuni, fondi statali, comunitari, finanziamenti privati e dei cittadini) a sostenere anziani, minori, famiglie e disabili in difficoltà, con particolare attenzione alle forme di marginalità e povertà che si presentano in modi nuovi nei nostri territori".

"Regione Lombardia, aggiunge Bolognini, entro 60 giorni dalla data di adozione della delibera, provvederà al trasferimento delle risorse alle Ats: il 70% ad assolvimento del debito informativo dell'anno 2017 o precedente da parte di chi aveva ricevuto risorse in passato, e all'esito dei nostri controlli. Il 30 per cento a saldo. "La novità di quest'anno è che abbiamo introdotto un criterio di ripartizione sperimentale, più efficace, che non si basa più sulla spesa storica (al 50%) dei servizi, che era poco attuale, ma sulla popolazione residente e sulla rete di offerta che opera su ogni territorio".

Nello specifico, per il meccanismo per l'erogazione dei fondi funziona così: il 50% della quota viene attribuita sulla popolazione all'1 gennaio 2017 (dato Istat). Il 25% sui posti nelle unità di offerta sociali attive (anagrafica regionale Afam), sugli utenti dei servizi di assistenza domiciliare per anziani, persone con disabilità e minori, e anche sui minori che sono in affido familiare (rendicontazione Fsr 2017). Il restante 25% sul numero delle unità di offerta sociali cofinanziate col Fsr, rapportate al totale di quelle presenti in Lombardia (anagrafica regionale Afam).

Sono tre le aree di destinazione dei fondi, in un'ottica di rete e di ottimizzazione delle risorse pubblico/private. Nell'area minori e famiglia rientrano: l'affido dei minori a comunità e a famiglie, l'assistenza domiciliare ai minori, il sostegno a comunità educative, familiari e di alloggio per l'autonomia. Come pure gli asili nido, organizzati e gestiti anche in ambito aziendale, micronidi, nidi famiglia e i centri: per la prima infanzia, ricreativi diurni e di aggregazione giovanile. L'area disabili comprende: i servizi di assistenza domiciliare, i centri socio-educativi, il servizio di formazione dell'autonomia e le comunità alloggio disabili. Nell'area anziani ci sono i servizi di assistenza domiciliare, gli alloggi protetti per gli anziani e i centri diurni anziani. "Le modalità di utilizzo e di distribuzione delle risorse agli Ambiti territoriali- conclude Bolognini-, sono state condivise con Anci Lombardia e presentate alle maggiori organizzazioni sindacali. Ora ne monitoreremo l'applicazione con un apposito gruppo tecnico di lavoro, composto dalla nostra Direzione generale Politiche sociali, abitative e disabilità e da una rappresentanza di Anci Lombardia". (DIRE)

 

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