Povertà, Lombardia quarta per le famiglie che percepiscono il Rei
MILANO - Allerta poverta' e disagio familiare in Lombardia. Nei primi 6 mesi dell'anno hanno percepito il Reddito di inclusione (Rei) ben 18.349 nuclei familiari, pari a 55.091 persone. L'importo medio dell'assegno e' stato di 269,29 euro mensili. È quanto emerge dai dati relativi al periodo gennaio-giugno 2018 dell'Osservatorio statistico Inps, pubblicati in questi giorni sul sito Internet dell'istituto. Dai dati emerge che la Lombardia si colloca al quarto posto, tra le Regioni con il maggior numero di nuclei familiari percettori, preceduta solo da Calabria (19.613 nuclei, 60.493 persone), Sicilia (63.556 nuclei, 209.006 persone) e Campania, (68.417 nuclei, 238.203 persone). A livello nazionale sono stati 266.653 i nuclei familiari percettori, pari a 840.745 persone, per un importo medio di 307,99 euro.
Per Paola Gilardoni, segretario regionale Cisl Lombardia e portavoce dell'Alleanza contro la poverta' Lombardia "desta grave preoccupazione che una regione come la Lombardia, considerata "locomotiva d'Italia", sia al quarto posto per numero di famiglie che percepiscono il reddito di inclusione, superata solo da Campania, Sicilia e Calabria".
Gilardoni osserva, fra l'altro, che "i dati rischiano di essere ancora piu' alti alla prossima rilevazione, perche' il Rei dal primo luglio e' misura universale facendo riferimento unicamente alle condizioni economiche e non piu' al requisito famigliare (vale a dire la presenza di minori, di una persona con disabilita', di una donna in gravidanza, di un disoccupato ultra 55enne)".
Secondo Cisl Lombardia "occorre al piu' presto definire il Piano regionale contro la poverta' e finanziarlo adeguatamente" perche' "non sono sufficienti i 32 milioni di euro del piano nazionale contro la poverta'", ed quindi necessario che "la Regione stanzi risorse aggiuntive che vadano a rafforzare le reti per l'inclusione e le infrastrutture sociali ed un efficace raccordo tra servizi sociali e per il lavoro". (DIRE)