3 febbraio 2017 ore: 12:50
Economia

Povertà minorile, pronti altri 120 milioni dalle fondazioni di origine bancaria

Le nuove risorse sono la seconda tranche del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile nato da un protocollo tra governo e Acri. Agli sgoccioli i bandi 2016. Chiuso quello sull’infanzia, scade l’8 febbraio quello sull’adolescenza. Guzzetti: “Obiettivo raggiunto e superato”
Bambini poveri. Bambini si tengono per mano in penombra

ROMA - Pronta la seconda tranche di fondi contro la povertà minorile dalle Fondazioni di origine bancaria: per il 2017 stanziati altri 120 milioni di euro. Le risorse provengono dal protocollo siglato tra governo e Acri che ha dato vita al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, varato nell’aprile scorso 2016 per intervenire sul tema della povertà minorile. Un fondo alimentato per tre anni, come da accordi, con 120 milioni di euro l’anno e che vede riconosciuto alle stesse Fondazioni un credito d’imposta pari al 75 per cento dei loro versamenti, fino a un massimo di 100 milioni di euro per ciascun anno. “Anche nel 2017- ha detto Giuseppe Guzzetti, presidente di Acri, che associa le Fondazioni finanziatrici del Fondo – l’obiettivo che ci eravamo proposti, e per il quale ci eravamo impegnati con il governo, è stato raggiunto e superato. È un risultato importante, che dimostra la capacità delle nostre Associate di essere coese e fare squadra a fronte dei bisogni del Paese”.

In Italia sono più di un milione i bambini che vivono in condizioni di povertà assoluta, spiega l’Acri. “La povertà economica è spesso causata dalla povertà educativa: le due si alimentano reciprocamente e si trasmettono di generazione in generazione - si legge in una nota -. Nel nostro Paese quasi la metà dei minori in età scolare non ha mai letto un libro, se non quelli di studio, il 70 per cento non ha mai visitato un sito archeologico, il 55 per cento un museo, il 45 per cento non ha svolto alcuna attività sportiva. Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile nasce da un’alleanza tra le Fondazioni di origine bancaria e il Governo per contrastare questo preoccupante fenomeno”. Il Fondo, spiega Acri, è destinato al sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori.

I primi due bandi realizzati con le risorse del 2016, intanto, sono alle battute finali. Quello che riguarda la prima infanzia, finanziato con 69 milioni di euro, si è chiuso a metà gennaio e ha ricevuto 395 proposte di progetto. Il bando ha l’obiettivo di potenziare l’offerta di servizi di cura ed educazione dedicati ai minori tra 0 e 6 anni, con particolare riferimento ai bambini appartenenti a famiglie in difficoltà, promuovendone la qualità, l’accessibilità, la fruibilità, l’innovazione. Il bando rivolto all’adolescenza (11-17 anni) a cui sono andati 46 milioni di euro, invece, scadrà mercoledì 8 febbraio. In questo caso, il bando mira a promuovere il contrasto dei fenomeni di dispersione e abbandono scolastici, nonché situazioni di svantaggio e di rischio devianza, particolarmente rilevanti tra gli adolescenti che vivono in contesti ad alta densità criminale. A gestire le fasi operative per l’assegnazione delle risorse è la Fondazione con il Sud tramite la sua impresa sociale “Con i bambini”, mentre le scelte di indirizzo strategico sono definite da un apposito Comitato di indirizzo nel quale sono pariteticamente rappresentati il governo, le Fondazioni di origine bancaria e il Forum nazionale del terzo settore. (ga)

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