17 novembre 2017 ore: 13:26
Economia

Povertà, Reddito d'inclusione al via: domande accolte dal primo dicembre

L’annuncio del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, in una nota in cui commenta i dati del rapporto Caritas. “Le risorse aggiuntive in legge di bilancio consentiranno di aumentare del 50 per cento le famiglie beneficiarie già nel 2018”
Povertà: il Reddito per l’inclusione sociale (monete euro con ingranaggio)

ROMA – Tutto pronto per l’avvio del Reddito di inclusione contro la povertà in Italia: già dal 1° dicembre sarà possibile farne richiesta al proprio Comune. A darne notizia è lo stesso ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, che in una nota ribadisce che in questa prima fase il Rei sarà rivolto alle “famiglie con particolari condizioni di fragilità, ad esempio con figli minori o disabili, o con donne in stato di gravidanza”. Una misura, aggiunge il ministro, che raggiungerà circa 500 mila nuclei familiari, 420mila dei quali con figli minori, per un totale di quasi 1 milione e 800 mila persone. Tuttavia, spiega il ministro, il numero dei beneficiari è destinato ad “aumentare rapidamente, perché la legge di bilancio prevede un incremento del Fondo nazionale per la lotta contro la povertà di 300 milioni per il 2018, 700 per il 2019 e 900 per il 2020. Comprendendo anche le risorse del Pon inclusione, si passerà così dai 2 miliardi attuali ai 3 miliardi alla fine del triennio. Grazie a queste risorse aggiuntive, già dal 1° luglio 2018, si potranno coprire tutti i nuclei familiari che presentano i requisiti economici individuati dalla legge, indipendentemente da altre condizioni particolari. In questo modo, nel 2018 il numero dei nuclei familiari beneficiari del Rei salirà di oltre il 50 per cento, per un totale di 780 mila”.  

Il ministro commenta anche i dati del rapporto Caritas sulla povertà e l’esclusione sociale 2017, presentato questa mattina presso l’Associazione stampa estera a Roma. “Il rapporto della Caritas evidenzia come la povertà e l’esclusione sociale continuino a rappresentare un fenomeno grave che investe, in misura più consistente, i giovani ed i minori - spiega il ministro -. Per contrastare questa situazione è necessario un impegno che richiede il contributo di tutti, a partire, naturalmente, dalle istituzioni e dal ruolo insostituibile svolto dalla Caritas e da tutto il mondo dell’associazionismo e dal volontariato”. Per Poletti, infatti, per combattere la povertà in Italia, oltre all’impegno finanziario, serve anche “una rete di accoglienza che sappia instaurare un rapporto con le persone in stato di bisogno e prenderle in carico - aggiunge -. Per questo abbiamo deciso di destinare una parte delle risorse al rafforzamento dei servizi territoriali, con l’obiettivo di costruire una rete nazionale per l’inclusione e la protezione sociale: una infrastruttura stabile per la collaborazione tra le istituzioni e le organizzazioni sociali, che favorisca una collaborazione permanente tra questi soggetti, indispensabile per costruire una risposta condivisa ed efficace ai bisogni delle persone in difficoltà”.

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