10 dicembre 2015 ore: 12:05
Economia

Povertà, riaperti l'ostello e la mensa alla stazione Termini

Ristrutturati l'ostello Don Luigi Di Liegro, che potrà fornire 500 pasti e ospitare fino a 300 persone, e la mensa di via Marsala. Le due strutture ospitano la Porta Santa, che sarà varcata il 18 dicembre dal Papa
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Alcune foto dell'inaugurazione dell'ostello e della mensa
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ROMA - Riaprono dopo la ristrutturazione l'ostello Don Luigi Di Liegro e la mensa serale Giovanni Paolo II di via Marsala, alla stazione Termini. A due giorni dall'apertura della Porta santa di San Pietro che ha segnato l'inizio del Giubileo della misericordia, i locali, messi a disposizione dal Gruppo Fs, sono stati inaugurati stamattina con il taglio di nastro e la benedizione da parte del cardinale vicario Agostino Vallini - "Spero che questa casa diventi il focolare della speranza", l'augurio - alla presenza tra gli altri dell'amministratore delegato e direttore generale delle Ferrovie dello Stato, Renato Mazzoncini, del segretario generale della Conferenza episcopale italiana, Nunzio Galatino, del direttore della Caritas, monsignor Enrico Feroci, del prefetto di Roma, Franco Gabrielli, del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e del presidente di Bnl, Luigi Abete. I lavori hanno riguardato la messa a norma e la sostituzione di tutti gli impianti, l'incremento dei servizi e della superficie a disposizione, il riposizionamento degli spazi e il rifacimento delle infrastrutture. Grazie agli interventi effettuati l'ostello potra' fornire 500 pasti e ospitare fino a 300 persone.

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"Qui c'e' un miracolo, quello che vediamo stamattina e' un vero miracolo che sta nella cooperazione di tantissima gente. Diciamo cosi': siamo stati bravi, lo voglio dire anche alle istituzioni che a volte vengono attaccate. - dice Vallini - C'e' stata una convergenza di buone volonta', qui abbiamo operato una reductio ad unum: chi mette i soldi e quindi il buon cuore, chi le maestranze, tutti ci mettono qualcosa. Ringraziamo il Signore, perche' e' stato un miracolo".

I lavori sono iniziati nel 2010, in occasione del trentennale della Caritas diocesana di Roma, ma in questi anni l'ostello e la mensa hanno continuato a operare in strutture temporanee nella Cittadella della carita'. Nell'occasione della riapertura delle due strutture è stata svelata, all'ingresso dei locali di via Marsala, anche la Porta Santa della Carita', un'opera a mosaico dell'artista padre Marko Ivan Rupnik, che papa Francesco ha scelto di includere nell'Anno Santo e varchera' il prossimo 18 dicembre alle 16.30. "Appena ho letto la Bolla Papale ho chiamato monsignor Feroci e lui mi ha detto: 'Perche' non facciamo Porta Santa l'ostello della Caritas?'- ha detto Vallini- Ora si chiama Porta Caritatis, e qui si viene a vivere il Giubileo nel servizio ai poveri. Facciamo emergere la Roma giusta, la Roma accogliente, la Roma solidale e il mondo sara' migliore: noi siamo la Capitale e non dimentichiamocelo, dobbiamo dare il buon esempio".

"La giornata di oggi e la riapertura di queste strutture e' importante perche' ci aiuta ancora di piu' a entrare nell'anno giubilare e vivere fino in fondo il messaggio lanciato da Papa Francesco. Nei mesi scorsi tutti noi ci siamo preoccupati affinche' il messaggio del Papa potesse diffondersi nel modo migliore e piu' sicuro possibile ognuno per le proprie competenze, dalle strade alla sanita', ma tutto questo impegno non deve farci sfuggire il senso profondo e il messaggio del Giubileo, ovvero la volonta' di parlare al mondo con le parole della misericordia. Questo messaggio parla a ognuno di noi, e la riapertura di questo luogo e' un segnale molto importante anche e soprattutto perche' avviene ora, in un grande momento di riflessione spirituale". E' il commento del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. 'ostello di via Marsala e' una parte del cuore di Roma e deve continuare a vivere e pulsare in modo forte e potente- ha proseguito Zingaretti- in tutti questi anni e' stato un anticorpo prezioso affinche' la citta' vivesse in uno spirito piu' umano: ha aiutato Roma a essere migliore e di questo luogo hanno beneficiato tutti, anche coloro che non ci sono mai stati. Questo ostello ha aiutato la citta' essere piu' gentile e solidale e ad avere cultura dell'accoglienza anche nelle giornate piu' drammatiche". Ecco perche', ha concluso il presidente, "non basta dire bravi ai volontari, ma io come rappresentante delle istituzioni mi prendo l'impegno a non lasciarli mai soli, e dobbiamo farlo tutti".

"Oggi e' una giornata di profonda gratitudine, dopo tanti anni questa struttura aveva bisogno di essere ristrutturata- ha detto monsignor Feroci- Un piccolo rammarico e' che vorrei che in questa citta' questo tipo di Caritas non ci fosse piu', perche' tutti hanno diritto a una casa e a un lavoro: una citta' in cui un solo uomo soffre meno e' una citta' migliore, e questo e' il nostro impegno", prima di concedersi una battuta indirizzata alle autorita' locali: "È stato piu' facile trovare i fondi che avere le autorizzazioni a costruire".

Per Mazzoncini "avere questa opportunita' per me è un onore e una soddisfazione, ma anche il segnale che uno dei compiti di un amministratore di un'azienda come Fs sia quello di occuparsi della responsabilita' sociale che l'azienda ha. Tutte le volte che entro o esco da una stazione mi chiedo come si possa in questo momento particolare conciliare la sicurezza con l'accoglienza, e direi che e' evidente che questo ostello e le strutture di questo tipo che continueremo a costruire sono l'unica risposta possibile che possiamo dare alle persone bisognose: qui sono loro i padroni di casa".

I pasti che verranno consumati a via Marsala, ha sottolineato monsignor Galantino, "si aggiungono ai 6 milioni di pasti che vengono distribuiti nelle nostre strutture grazie all'8 x 1000, vuol dire che ancora tante persone hanno fiducia in quello che la Chiesa sta facendo".  (DIRE)

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