Povertà, sempre più romani chiedono cibo alla Caritas: "La ripresa non si vede"
ROMA - Oltre 348 mila pasti distribuiti, 186 mila pernottamenti offerti, 15mila prestazioni sanitarie erogate e 10mila visite domiciliari fatte a famiglie e anziani. E’ questa la fotografia dell’attività svolta dalle comunità parrocchiali della diocesi di Roma, contenuta nel rapporto Caritas in cifre, reso noto oggi a Roma in occasione della presentazione della Settimana della carità. Un’attività di aiuto ai più bisognosi che si dispiega in una città ancora duramente colpita dalla crisi economica.
“La ripresa di cui molto si parla nei nostri centri ancora non si tocca con mano, anzi a noi le difficoltà oggi sembrano ancora maggiori – sottolinea il direttore della Caritas di Roma monsignor Enrico Feroci - . I problemi per le famiglie sono enormi: in molti non hanno più la capacità di pagare l’affitto, le bollette. Nei nostri empori della solidarietà ogni mese centinaia di famiglie vengono a prendere generi alimentari. Ma abbiamo la sensazione che questo sia un tipo di povertà nascosta, che non si vede ma si tocca solo nei nostri centri dove le persone vengono a bussare per poter sopravvivere”.
In tutto sono stati più di 7.800 i volontari che hanno svolto la loro attività nei 45 centri diocesani della Capitale, dando da mangiare a circa 13mila persone, accogliendo 2400 senza dimora e curando 5.700 malati indigenti. Migliaia anche i volontari coinvolti nelle attività di ascolto nelle parrocchie, a cui si sono rivolte circa 42mila famiglie romane. “ Un fenomeno molto preoccupante a Roma è quello che riguarda il gioco d’azzardo – aggiunge Feroci – In tutta Italia, sono più di un milione le persone cadute nella patologia del gioco, tante famiglie sono state rovinate”.
Un fenomeno particolarmente critico rimane quello della povertà sanitaria. Le persone che si sono rivolte per la prima volta al Poliambulatorio della Caritas nel 2014 sono 1300, ma nel corso dell’anno sono stati seguiti complessivamente 5.700 pazienti. Il centro odontoiatrico della Caritas ha seguito 242 pazienti, di cui il 27 per cento comuni al Poliambulatorio, il 43 per cento cittadini italiani ospiti nei centri di accoglienza e il 25 per cento minori. In tutto le prestazioni odontoiatriche erogate sono state circa 1800. Durante tutto il 2014 sono stati erogati, inoltre, 27mila farmaci (circa il 10 per cento in più rispetto all’anno precedente). Nello stesso periodo sono stati donati 65.300 confezioni di farmaci a 23 organizzazioni, alcune delle quali internazionali. (ec)