22 luglio 2015 ore: 17:16
Disabilità

Premio Braille, la lotteria di Stato che aiuta i ciechi

I biglietti si potranno trovare nei normali circuiti di tabaccheria, il premio vale 500 mila euro e i proventi andranno a sostenere le sezioni territoriali dell’Unione Italiana Ciechi
Lega del Filo d’Oro Ciechi, non vedenti. Foglio con incise le parole in Braille

Lettura in Braille. Foto: Lega del Filo d’Oro

FIRENZE - Al via la prima lotteria di Stato ‘Premio Louis Braille’, i cui proventi andranno alle sezioni territoriali dell’Unione italiana ciechi. 500mila euro il primo premio, che verrà estratto a sorte il prossimo 10 settembre. I biglietti della lotteria si trovano nei normali circuiti delle lotterie, quindi tabaccherie, grande distribuzione e presso le sezioni dell’Uic. Un biglietto costa 3 euro. L’iniziativa è stata presentata stamani nella sala Montanelli del Consiglio regionale toscano alla presenza del presidente Uic Toscana Antonio Quatraro, del presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani e del consigliere regionale Simone Bezzini.

Per molto tempo l'Unione ciechi ha tentato invano di avere una propria lotteria nazionale. Lo scopo è duplice: da un lato dare maggior visibilità alle problematiche di chi non vede, dall’altro ottenere un nuovo prezioso canale per ottenere risorse. “I proventi – ci tiene a dirlo Quatraro, - saranno utilizzati per finanziare progetti speciali, non sostenibili coi contributi ordinari. Grazie alla lotteria sarà soprattutto offerto un aiuto concreto alle sezioni dell’Unione, in particolare le più piccole. La loro presenza sul territorio è fondamentale, perché rappresentano l’unico punto di riferimento per le famiglie in cui vive una persona non vedente o ipovedente”.

Perché abbinare il ricordo dell’inventore del Braille all’idea di fortuna? La risposta è semplice: per i ciechi il metodo di scrittura e lettura inventato da Louis Braille è una manna dal cielo, perché permette di ‘toccar con mano le parole’ e, quindi, di aprire le porte della cultura e dell’educazione. Insomma, il Braille ha liberato chi non vede dalla schiavitù del non sapere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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