4 ottobre 2013 ore: 12:25
Immigrazione

Presidio, flash-mob e fiaccolata per dire no alle “politiche killer” sull’immigrazione

A partire da oggi pomeriggio diverse le manifestazioni di vicinanza e solidarietà: n questo modo le associazioni e i cittadini palermitani intendono ricordare tutti i migranti morti nel Mediterraneo
Stefano Dal Pozzolo/contrasto Fiaccolata

PALERMO – “Tanti troppi morti per le politiche killer d’Italia e d’Europa. Basta stragi di migranti”. Questo è lo slogan con cui a partire da oggi pomeriggio si svolgeranno diverse manifestazioni di vicinanza e solidarietà ai migranti morti e a quelli che sono sopravvissuti all’ultima tragedia a poche miglia da Lampedusa.

Si inizierà con un presidio alle ore 17 davanti alla prefettura di Palermo per chiedere di attivare politiche di accoglienza e non del respingimento che non hanno risolto il dramma di chi parte dal proprio paese per avere un futuro diverso dalla guerra e dalla fame. “La soluzione non sono i controlli a tappeto e i respingimenti – continuano gli organizzatori - L'inasprimento dei controlli di frontiera ha già prodotto centinaia di morti, non si può continuare in questa direzione ma occorre attivare i corridoi umanitari”.

Subito dopo seguirà un flash mob a piazza Verdi davanti al teatro Massimo. Le iniziative sono promosse dal Comitato Antirazzista Cobas – CISS – Laici Comboniani – Coordinamento antitratta Favour e Loveth – Cobas Palermo - Osservatorio contro le discriminazioni razziali "Noureddine Adnane" – Laboratorio Zeta - Arci – Exkarcere – Anomalia, tutti i candidati alla consulta delle culture, la Cgil e le comunità immigrate della federazione Arca.
Infine alle 22 presso il Foro Italico in memoria di tutte le vittime del mediterraneo si svolgerà con una fiaccolata.

“La città di Palermo si stringe intorno alle anime dei migranti cercatori di felicità morti nel mar mediteranno – dice Rabih Bouallegue uno degli organizzatori -. L’Appuntamento al Foro Italico proprio per commemorare tutte le anime perse per sempre nel mare nostrum e inghiottite senza pietà dall'indifferenza dei governi dell'Unione Europea. Che ogni uomo libero dotato di umanità porti con se un candela.Una candela per ogni anima. Niente bandiere, niente politicanti”.

“Il nostro Mediterraneo continua ad accogliere grida di dolore e lacrime di morte dopo l’ultima tragedia che ci lascia una sola parola, quella di Papa Francesco: Vergogna – scrivono anche mons. Domenico Mogavero vescovo delegato dell’ufficio regionale Migrantes insieme al direttore Mario Affronti -. E la vergogna sul volto non deve risparmiare nessuno a motivo dell’insensibilità che a tutti i livelli si continua a dimostrare verso uomini, donne e bambini che, mossi da un anelito di dignità e di libertà, continuano ad affrontare il rischio di una morte crudele come quella consumatasi nelle acque di Lampedusa. È ora di finirla con le vuote parole di circostanza. Non siamo più di fronte a un’emergenza, ormai da tempo. Si tratta di una sfida che non può più essere scaricata sulle organizzazioni umanitarie e caritative. La politica deve assumersi le sue responsabilità perché solo con decisioni strategiche ad ampio raggio si possono scongiurare giorni di lutto come quelli che stiamo vivendo”. (set)

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