3 marzo 2015 ore: 12:04
Disabilità

Prestazioni di invalidità ai migranti, Asgi: sordi ancora discriminati

Sì alla pensione di invalidità e all'indennità di accompagnamento. Lo stabilisce una sentenza della Consulta, secondo cui è contro i principi della Costituzione e della Carta Europea dei diritti dell'Uomo distinguere tra chi è lungosoggiornante e chi no
Sordità - orecchio

MILANO - Per gli stranieri regolari non ci sono più limiti nell'accesso alle prestazioni di invalidità, come le pensioni o le indennità di accompagnamento. Tranne che per i sordi. La Corte Costituzionale, infatti, ha stabilito con diverse sentenze negli ultimi sette anni che non c'è differenza se l'immigrato ha un "semplice" permesso di soggiorno o la carta di lungosoggiornante. L'ultima sentenza è stata depositata venerdì 27 febbraio (la n.22 del 2015) e fa cadere questa distinzione anche per le persone cieche, che era prevista dall'articolo 80 della legge 388 del 2000. La pensione e l'indennità, secondo la Corte, sono infatti essenziali per "assicurare a ciascuna persona, nella più ampia e compatibile misura, condizioni minime di vita e di salute". E pertanto è contro i principi della Costituzione e della Carta Europea dei diritti dell'Uomo distinguere, tra i ciechi stranieri residenti regolarmente in Italia, chi è lungosoggiornante e chi no. Di per sé per analogia tale ragionamento dovrebbe essere esteso a tutte le forme di disabilità. Ma, a quanto pare, non è così.

Secondo l'Asgi (Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione) questa distinzione tra lungosoggiornanti e non, è prevista anche nella legge 381 del 1970 e nella legge 508 del 1988, riguardanti le persone sorde. "Si tratta ora di vedere se anche per questi ultimi due istituti occorrerà attendere un'ultima pronuncia della Corte Costituzionale -sottolinea l'Asgi- o se il legislatore saprà intervenire con una definitiva cancellazione di quella assurda disposizioneche ha sin qui avuto come unico effetto la moltiplicazione del contenzioso e l’aumento della incertezza del diritto". (dp)

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