24 febbraio 2015 ore: 16:41
Salute

Prevenzione dell’Hiv: appello delle associazioni per la profilassi pre-esposizione

Le associazioni italiane che lottano contro la diffusione dell'Aids lanciano una petizione: rendere disponibile la PrEP in Europa. “Di fronte ad una pandemia come quella da Hiv, noi non siamo nelle condizioni di rifiutare nessuno strumento di prevenzione”
Aids/Hiv: mamme, donne sieropositive

ROMA - Parla chiaro il Manifesto avanzato in occasione della Conferenza sui retrovirus e sulle infezioni opportunistiche (Croi) dallo European Aids Treatment Group e sottoscritto da numerose organizzazioni di tutta Italia (associazione Radicale Certi Diritti,  Lila - Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids, Plus Onlus, network di persone Lgbt sieropositive, Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli e Nadir onlus): chiedere alle industrie farmaceutiche, alle istituzioni nazionali ed europee di rendere la PrEP (profilassi pre-esposizione) disponibile e accessibile in Europa, così come già avviene negli Stati Uniti dal 2012. Le associazioni vogliono, inoltre, presentare all'azienda farmaceutica Gilead una richiesta di indicazione per Truvada® come PrEP all'Agenzia Europa del Farmaco, la quale dovrebbe anche chiarire i percorsi regolatori per avere accesso alla stessa.

"Numerosi studi (Iprex, Proud, Ipergay), hanno dimostrato l'efficacia della profilassi Pre-Esposizione nel ridurre drasticamente il rischio di acquisire l'infezione da Hiv attraverso rapporti sessuali tra maschi che fanno sesso con maschi (Msm)". La stessa Organizzazione mondiale per la salute (Oms) ha inserito la PrEP nelle sue linee guida, come uno degli strumenti che è possibile utilizzare, come il preservativo, per prevenire il contagio tra le popolazioni più vulnerabili al rischio di infezione. Al governo italiano si chiede, inoltre, di esaminare come rendere quest'ultima rimborsabile per coloro che ne hanno bisogno. Le associazioni sono disponibili a lavorare con le istituzioni per trovare un percorso di larga e piena accessibilità sanitaria ed economica al farmaco. L'obiettivo è incrementare il numero di strumenti di prevenzione per sviluppare strategie di prevenzione combinate. “Occorre garantire a tutti il diritto di scegliere se usare o meno la PrEP e di poterla usare in maniera sicura, altrimenti il rischio è che si sviluppi ulteriormente un uso informale della profilassi Pre- Esposizione senza adeguato controllo medico”. 

"E' uno strumento di prevenzione efficace - affermano Yuri Guaiana, segretario di Certi Diritti, Alessandra Cerioli presidente di Lila, Massimo Farinella, referente salute e servizi del circolo Mario Mieli, Filippo von Schloesser presidente di Nadir e Sandro Mattioli presidente di Plus -. Di fronte ad una pandemia come quella da Hiv, noi non siamo nelle condizioni di rifiutare nessuno strumento di prevenzione, la PrEP dev'essere messa a disposizione degli specialisti per le persone ad alto rischio di contagio e, quindi, inserita fra le armi a disposizione del servizio sanitario nazionale". 

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