19 agosto 2016 ore: 09:40
Immigrazione

Profughi al lavoro in agricoltura e nella cura degli anziani: il progetto toscano

L’assessore all’immigrazione Vittorio Bugli: “Condivido l’idea del prefetto Morcone, vogliamo occupare i profughi in quei settori dove c’è carenza di manodopera”. Ma serve un accordo tra Governo e regioni
Migranti in agricoltura

FIRENZE - “In Toscana faremo lavorare i profughi, con tanto di retribuzione, nei consorzi di bonifica, nelle cooperative agricole, nelle cooperative forestali, nell’assistenza -agli anziani. E’ un’idea che abbiamo lanciato molto tempo fa e sul quale stiamo lavorando attraverso l’attivazione di lavori utili su base volontaria ma che in futuro potranno diventare vere e proprie occupazioni in un settore in cui c’è grande bisogno”. 

E’ quanto spiega l’assessore regionale toscano all’immigrazione Vittorio Bugli, rilanciando la proposta del prefetto Mario Morcone lanciata sulle pagine del Corriere della Sera.

“Serve però – ha specificato Bugli – un accordo tra Governo e Regione per formalizzare il lavoro ai profughi, le Regioni non possono improvvisarsi su questo campo senza protocolli scritti col ministero dell’Interno, serve un sostegno specifico del Governo, magari anche attraverso stanziamento di risorse”. “In Toscana – ha infine detto l’assessore Bugli – ci sono tantissimi privati che si sono fatti avanti per prendere a lavorare profughi, magari soltanto per periodi stagionali, e dobbiamo sfruttare questa occasione”.

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