8 settembre 2015 ore: 14:06
Immigrazione

Profughi, centri pieni a Milano: 400 accolti senza copertura economica

Negli ultimi tre giorni oltre 1.500 arrivi. Il comune corre ai ripari aprendo uno spazio d'emergenza con 150 posti, ma la soluzione ideale ci sarebbe. Il Genio civile ha finito la ristrutturazione di uno spazio da 700 mq, idoneo all'emergenza. Ma manca l'allaccio con la rete fognaria
Migranti. Emergenza profughi a Milano. Accoglienza

MILANO – Solo Fondazione Progetto Arca sta ospitando 400 profughi fuori dai posti in convenzione con Comune di Milano e Prefettura. "Una forte perdita finanziaria – commenta il presidente Alberto Sinigallia – ma ormai siamo in emergenza totale, dopo 1.500 arrivi in tre giorni". Il Comune corre ai ripari come può: oggi sarà aperta per pochi giorni la ex scuola di via Martinelli. In tutto 150 posti. L'assurdo è che un centro, ampio e attrezzato per rispondere all'emergenza, ci sarebbe: via Sammartini 116-118, nell'ex dopolavoro ferroviario rimesso in sesto in fretta e furia dal genio civile. Uno spazio da 700 metri quadrati, appena ristrutturato (i lavori sono finiti ad agosto), con dieci docce. Perché non apre? Manca l'allaccio alle fogne. Lo chiedono gli assessori di Palazzo Marino Marco Granelli e Pierfrancesco Majorino e chi latita è Metropolitane milanesi, una controllata dello stesso Comune. "Assurdità metropolitane – analizza Sinigallia – dove la mano destra non sa quello che fa la sinistra". La tanto attesa apertura dovrebbe arrivare la prossima settimana.

La notte del 7 settembre, fino alle 2 del mattino dell'8, sono arrivati a Milano 450 profughi, di cui solo 34 siriani. Gli altri vengono soprattutto dall'Eritrea, mentre una minoranza dall'Africa subsahariana. L'hub, in teoria luogo solo di transito, ha già 152 persone accampate e le docce dell'hub verranno inaugurate solo tra qualche giorno. Data prevista per l'evento: 19-20 settembre. In quel weekend, annuncia via Facebook l'assessore Majorino, ci sarà anche una campagna di raccolta indumenti: "Un appello per tutte-i. Stiamo organizzando una due giorni - che si terrà nel we del 19 e del 20 settembre - di raccolta straordinaria di indumenti, coperte, sacchi a pelo, materiale di vario genere (igienico, per bimbi etc.) per i senzatetto, i profughi, i bambini che fuggono dalla guerra. L'iniziativa - che verrà poi replicata, oramai come da tradizione, in autunno inoltrato - sarà illustrata più efficacemente nei prossimi giorni".

Il Comune, intanto, fatica a gestire il flusso di profughi che raggiungono Milano spontaneamente e quello controllato dalla Prefettura. I primi arrivi erano quasi a zero in agosto, mentre con settembre sono ripresi in modo costante. Lo scorso mese la Prefettura aveva chiesto e ottenuto circa 300 dei 1.100 disponibili per gli spontanei. "Solo che ora non c'è ricambio e mancano i posti per l'accoglienza", ragiona Sinigallia. L'impressione degli operatori che gli ulimi profughi non abbiano rilasciato le impronte digitali, come accaduto nei mesi estivi del 2014. "Non ci sono in questi giorni notizie di grandi sbarchi – conclude Sinigallia -. Speriamo che la situazione possa tranquillizzarsi presto". (lb) 

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