11 giugno 2015 ore: 13:59
Immigrazione

Profughi, Maroni: "Nuova richiesta ai prefetti per verificare i requisiti sanitari"

Il governatore della Lombardia lo scrive sul suo profilo Twitter. E aggiunge: "500 mila persone sono pronte a partire dalle coste africane, se questa non è emergenza umanitaria non so che cosa lo sia". E ribadisce la chiusura sull'accoglienza
Augusto Casasoli/A3/contrasto Roberto Maroni

MILANO – Per il secondo giorno consecutivo, il governatore della Lombardia Roberto Maroni si rivolge ai prefetti lombardi. Ieri il presidente della regione ha chiesto alle prefetture di essere informato sull'arrivo di 500 profughi che il Viminale avrebbe diretto in Lombardia. E oggi ha scritto su twitter di aver inviato una lettera per essere informato anche riguardo al centro di destinazione dei profughi "per consentire alle Asl competenti di verificare che vi siano le condizioni minime sanitarie, per poter garantire la salute di tutti e per prevenire possibili rischi sul fronte della salute pubblica". Nel caso di Milano ieri sera la regione ha acconsentito a mettere un presidio sanitario stabile, come richiesto da mesi dal comune.

Il governatore lombardo oggi era a Roma in un'audizione della Commissione Schengen. Maroni ha dichiarato anche sul suo profilo Twitter che "500  mila persone sono pronte a partire dalle coste africane, se questa non è emergenza umanitaria non so che cosa lo sia". Ha poi ribadito la necessità di un intervento Onu per risolvere la questione partenze dalla Libia e la necessità di coinvolgere il governo locale per costruire dei campi di accoglienza in loco. E ha ribadito, sempre sul social network: "Dati del Viminale: Lombardia è terza per numero di immigrati accolti. Esiste disparità con altre regioni, Governo lo riconosca". Il governatore insiste quindi sull'indisponibilità della Lombardia ad accogliere nuovi profughi mandati in regione dal Viminale. (lb)

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