23 marzo 2018 ore: 12:17
Immigrazione

Profugo ritrova portafogli smarrito e fa 10 chilometri a piedi per restituirlo

La storia di Jean-Marc M’Boua, migrante ivoriano che ritrova il portafogli di un coetaneo italiano e s’incammina verso la sua abitazione per restituirlo. In ricompensa, il padre del giovane italiano sta pensando di assumerlo
Jean-Marc M’Boua - da Facebook
Jean-Marc M’Boua - da Facebook

FIRENZE – “Non ho fatto niente di speciale, ho soltanto restituito un oggetto smarrito al suo legittimo proprietario”. Jean-Marc M’Boua ha 20 anni, è un profugo della Costa d’Avorio, vive a Prato. Dice di non aver fatto niente di straordinario, ma nei tempi moderni il suo gesto è diventato quasi epico. Jean Marc è un calciatore della società sportiva Impavida Vernio, che domenica scorsa ha affrontato la Folgor Marlia. Al termine della partita, dopo la doccia, uscendo dagli spogliatoio Jean Marc ha visto per terra un portafogli, lo ha aperto e ha scoperto che apparteneva a un giocatore avversario, Andrea Della Maggiora, 19 anni. Decide di trovarlo per restituirglielo.

- L’indomani Jean Marc, la cui storia è stata raccontata da alcune testate locali, si alza presto, prende il treno da Prato e si dirige verso Lucca, provincia in cui abita il calciatore avversario e proprietario del portafogli. Arriva alla stazione, imposta sul navigatore l’abitazione del ragazzo, che però risulta lontano una decina di chilometri. Preferisce andare a piedi, non ci sono molti mezzi pubblici che arrivano in quella zona. E così percorre quasi dieci chilometri. Riesce, dopo alcune ore di cammino, ad arrivare al campo sportivo del ragazzo, dove trova un suo contatto telefonico, lo incontra e gli restituisce il portafogli.

Un gesto apprezzatissimo dal padre del calciatore italiano, tanto che ha voluto ringraziare personalmente il giovane africano e sta pensando di assumerlo nella sua azienda. “Il babbo di Andrea mi ha chiamato – ha detto Jean-Marc in un’intervista al Tirreno - e mi ha offerto un posto con lui. Tra un mese mi scade il permesso di soggiorno. Spero me lo possano rinnovare: sarei felicissimo di costruirmi un futuro in Italia”. Una storia di solidarietà e integrazione, raccontata anche da Simone Bachini su Italia 7, che contribuisce a ribaltare molti pregiudizi e stereotipi sui migranti.

Jean Marc ha lasciato in Africa quattro fratelli e i genitori. E’ partito con cinque amici, che adesso vivono in Francia. Ha trascorso le prime settimane dopo lo sbarco in Sicilia, poi è arrivato a Prato, dove è stato accolto dalla Coop 22 onlus. Il calcio è la sua passione. 

“Per me è stata una lezione di vita che mi porterò dietro per tutta la vita” è stato il commento del giovane Andrea Della Maggiora, studente universitario. “Ho imparato quanto è importante, nella vita, agire con onestà e con valori sani, questo è stato l’insegnamento che ho ricevuto”. E poi: “Mio padre ha un’azienda a Cremona e si è detto disponibile, nel caso Jean Marc avesse bisogno, a tenere con lui un colloquio per valutare eventuali possibilità lavorative”.

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news